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SONDAdaCASA

Le interviste SONDAinONDA e le presentazioni SONDAcase in questi giorni, per ovvi motivi, non si possono fare.
E’ quindi il momento di lanciare un nuovo format: SONDAdaCASA
SONDAdaCASA:
– registra un brano e mandaci il video (via mail o wetransfer). Telecamera orizzontale, minimo in 720p, formato mp4
– ovviamente un solo musicista (non potete trovarvi in quattro a casa di qualcuno per registrare il pezzo di SONDAdaCASA!!).
– pubblicheremo il video sul canale Youtube del Centro Musica e sui nostri social
 
Il materiale dovrà essere inviato a centro.musica@comune.modena.it

PAOLO G.: ORDINARY MAN


MORIEL: SALVAMI


ALICE SACCHI: CAREZZA


ANDREA LORENZONI: SFIDE VELODROMICHE SUL KILIMANGIARO


PANDOREA: NIRVANA


DAVIDE PANCETTI: SERENATA A PRIMAVERA


OGNIBENE: CINQUE ANNI


MAY GRAY: CHIEDIMI ANCORA


CESARE AUGUSTO GIORGINI: TUTTO DA RIFARE


QUID: SALVAMI ADESSO


AABU: SI PUO’ SBAGLIARE ANCORA


ALEX “AKCEL” FILIPPETTI: NIGHT OUTSIDE


LE FRAGOLE: STREGA IMPALATA


HOTEL MONROE: NUOVI MONDI


MACOLA & VIBRONDA: LA ROULOTTE


RICCARDO MAZZY MASETTI: E ADESSO DORMI


LE PICCOLE MORTI: INTERFUIT


MATTEO POLONARA: Muto


AABU: Abbiamo ancora bisogno di urlare

Gli Aabu sono un quintetto indie rock bolognese e il loro sound è duro, crudo e graffiante. “Abbiamo ancora bisogno di urlare” è il loro secondo disco ed è frutto di una campagna di crowdfunding di successo. Molto chiara e dosata l’influenza de I Ministri lungo tutto il disco, cosa che comunque non pone limiti agli Aabu che in pezzi come “Camilla” (dedicata alla nascita del figlio di un membro della band) e “Abbiamo ancora bisogno di urlare” mostrano un loro lato più minimale e sperimentale. “Confessione” è stato il singolo che ha anticipato il disco parla di un’amicizia finita male e della fiducia che non torna mai forte come prima; parla della prima reazione che si ha in una situazione di rottura, ovvero di autodifesa e negazione. I testi seguono una linea dura, dando coerenza al sound, si percepisce esattamente l’intenzione della band di voler descrivere l’attimo in cui si comincia a reagire dopo essere stati colpiti, e che ti porta ad avere una reazione forte, e come appunto dicono nel titolo del disco e nell’omonimo pezzo che lo chiude, a voler urlare.

(Autoprodotto) CD/Digital

Festa della Musica 2019

Festa della Musica

Anche a giugno 2019 la Città di Modena ha scelto di aderire alla Festa della Musica, iniziativa che dal 1985 marca l’inizio dell’estate in Europa, un’occasione per contagiare le città con la passione per il rock e le sue derivazioni, il jazz, la musica classica. Coordinata dal Centro Musica del Comune di Modena, la manifestazione si è snodata in tutto il centro storico anche grazie alla collaborazione degli esercenti locali. Novità assoluta dell’edizione 2019 è stato “Mùnar – Musica nuova alle Rimembranze”, festival nato all’interno del corso di formazione INSIDE Live & Management, promosso da Fondazione Teatro Comunale di Modena in collaborazione con Centro Musica del Comune di Modena, cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna. Nell’area del Parco delle Rimembranze adiacente a via Saragozza, di fronte alle ex-caserme Fanti e Garibaldi, si sono esibiti artisti emergenti locali e due headliner d’eccezione: Giorgio Poi e Dutch Nazari. Sul palco anche tre artisti del progetto SONDA, ovvero Medicamentosa, Davide Amati e Giack Bazz. Pensato nell’ottica della rigenerazione urbana dell’area, per restituire alla città uno spazio abbandonato e fino ad ora mai utilizzato per eventi musicali, come cornice ai concerti la location è stata allestita con installazioni luminose e opere di street art, oltre ad un bar totalmente eco-friendly. Anche per quest’anno si è poi riconfermato come fondamentale un altro evento legato a SONDA: le sonorizzazioni dal vivo di film frutto della nuova edizione di “Soundtracks – Musica da film” a cura di Centro Musica Modena – progetto Sonda azione Residenze Artistiche, Associazione culturale MUSE – progetto Arts & Jam, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Regione Emilia-Romagna, direzione artistica di Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò. Come sempre in un SuperCinema Estivo gremito di pubblico, gli artisti di Soundtracks (Amigdala, Hyperflower, Enrico Pasini, Kidslovedinosaurs, Party Animal) assieme a Stefano Pilia (chitarrista di Afterhours, Massimo Volume e Rokia Traoré) hanno portato sul palco “Cinema Misterioso”, un viaggio attraverso cinque capolavori del cinema muto e delle avanguardie, cinque pellicole accomunate dal tema del mistero, della magia, dell’illusionismo e dell’occulto, fra streghe, demoni, prestigiatori ed ipnotisti. Fra i film in programma: “Häxan – La stregoneria attraverso i secoli” (Benjamin Christensen, 1922), “Nosferatu, il Vampiro” e “Faust” (Friedrich Wilhelm Murnau, 1922 e 1926), “Inauguration of The Pleasure Dome” (Kenneth Anger, 1954) e “The Dante Quartet” (Stan Brakhage, 1987).

Ultimo, ma non meno importante, il SONDA Stage realizzato all’interno della splendida cornice dei Giardini Ducali, in collaborazione con Studio’s Programmazione Spettacoli, su cui si sono esibiti Andrea Zacchi, Leatherette, Telegraph Tehran e Aabu.

I live di Sonda visti da voi: Aabu

Aabu

Festa della Musica, Modena – 24/6/17. Main guest Les Enfants

AabulowLa “Festa della Musica” è ormai un appuntamento consolidato nel tempo. Suonare in occasione di questa ricorrenza è sempre un punto d’arrivo e di partenza. Gli Aabu, band bolognese che fa parte della scena di giovani band con testi in italiano e rock nelle ossa è stata chiamata per esibirsi in occasione della “Festa della Musica” a Modena: “Suonare in piazza è come suonare in un NON locale. Il NON locale per eccellenza. Le persone ti vivono con leggerezza, magari di fretta, con un orecchio chiuso e la bocca piena di parole. Ma quando vedi che qualcuno si ferma… Ecco. Quella è una conquista!”. Alla “Festa della Musica” può capitare di non conoscere chi suonerà come nome di punta ma questo non deve scoraggiare nessuno, nemmeno gli Aabu: “Gli headliner li conoscevamo poco. Solo di nome. Solo perché un paio degli Aabu guardano X Factor. Non troppo in linea con il nostro approccio alla musica, ma sicuramente interessanti da ascoltare”. Alla “Festa della Musica” non c’è un gestore da convincere o da amicarsi ma una piazza da riempire di musica: “Suonando in piazza non abbiamo dovuto confrontarci con nessun gestore, se non i proprietari degli stand. Di certo hanno ascoltato il concerto, visti i complimenti, direi che gli è anche piaciuto. I fonici sono stati molto in gamba a starci dietro. Con i Les Enfants solo un sorridente “Ciao- Ciao”. Il “mestiere” dell’apripista è un duro lavoro, perché quasi tutti aspettano di vedere il nome di punta, però a volte può succedere quello che non ti aspetti: “Il pubblico è stato decisamente attento e partecipe. Suonando in piazza ci aspettavamo solo un viavai di gente intenta a mangiare… Invece siamo riusciti addirittura a vendere qualche cd dopo il concerto. Uno l’abbiamo regalato a un bambino che ha ballato tutta la sera e ha inventato coreografie meravigliose sui nostri pezzi”. Inoltre, da queste esperienze si ritorna a casa sempre con un episodio da ricordare e raccontare: “Un aneddoto memorabile c’è stato. Durante il soundchek il proprietario del ristorante dietro al palco è venuto a lamentarsi con noi per i volumi con cui stavamo provando. Erano circa le 18.30. Alla fine del concerto è venuto a farci i complimenti!”. In occasioni come la “Festa della Musica” l’importante è anche divertirsi magari rimanendo in zona per ascoltare chi si esibirà dopo: “Scesi dal palco siamo rimasti ad ascoltare gli headliner, bevendo una birra e passeggiando tra gli stand della manifestazione. Ci siamo poi spostati per le vie del centro per vedere anche gli altri artisti presenti”. Insomma, la “Festa della Musica” è tutto questo ed altro ancora e gli Aabu c’erano.