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Sonda Tour: le aperture nei locali partner 2019/2020

Ecco le prime aperture confermate con gli artisti di Sonda per questa stagione di collaborazione con live club e festival dell’Emilia Romagna:

DIAGONAL LOFT CLUB
– 13 novembre: DAVIDE BOSI in apertura a Elizabeth Moen
– 20 novembre: OVERTHOUGHT in apertura a Booty Ep

COVO CLUB
– 15 novembre: FUCKING COOKIES + SONS OF LAZARETH in apertura a The Detroit Cobras

SPLINTER CLUB
– 15 novembre: MISTER PECULIAR in apertura a Greyson Capps Band
– 15 febbraio: HEMP in apertura a Mondo Generator

LOCOMOTIV CLUB
– 22 novembre: LEI (NO) INNOCENCE in apertura a Telefon Tel Aviv

BRONSON
– 29 novembre: ARIANNA POLI + MORIEL in apertura a Fosco17

ATP Live Music Club (in collaborazione con Godot Festival)
– 19 dicembre: LA CONVALESCENZA in apertura a I Botanici

OFF
– 25 gennaio: NIKO ALBANO + MATTEO POLONARA in apertura a 2000 Power djset

La Metralli: presentazione del cd “Ascendente”. La Torre, 12 dicembre

Giovedì 12 dicembre, ore 21 – La Torre, via Morandi 71 (Mo)
LA METRALLI: presentazione del cd Ascendente
opening acts: Angus Mc Og

Il nuovo disco de La Metralli“Ascendente”, si pone in continuità con il processo artistico maturato nei primi tre dischi, confermando la vocazione alla trasversalità del gruppo rispetto ai generi e musicali, con un forte interesse per le sperimentazioni sonore e un’attenzione alla qualità del suono, agli arrangiamenti, ai testi e alla voce.
Il disco è stato prodotto da Amigdala e dal Centro Musica – Comune di Modena, attraverso il progetto Sonda, con il contributo della Regione Emilia Romagna.
Una collaborazione che  nasce nel 2018 quando il Centro Musica di Modena, con la sua collana Sonda Club, aveva prodotto su vinile il singolo “Ellittica” de La Metralli insieme ad ”Augh” di Mara Redeghieri.

Ingresso gratuito. Clicca qui per prenotare

“Senza l’opportunità che il Centro Musica e la Regione Emilia-Romagna ci hanno offerto, difficilmente avremmo potuto realizzare Ascendente, il nostro quarto album. Abbiamo colto questa occasione come un grande dono e allo stesso tempo come il riconoscimento del nostro lavoro, che da anni portiamo avanti con umiltà e investendo al massimo le nostre energie.
La partecipazione alla produzione resa da Amigdala, associazione culturale modenese che si occupa di rigenerazione urbana e performing art è una presenza che aggiunge valore a questo progetto”.
La Metralli

Sonda Tour: le aperture nei locali partner 2018/2019

Ecco le prime aperture confermate con gli artisti di Sonda per questa stagione di collaborazione con live club e festival dell’Emilia Romagna:

COVO CLUB
– 12 ottobre: SILKI + CADORI in apertura a Molly Nilsson + Generic Animal
– 23 febbraio: OAKS FOR RENT 
in apertura a Trail of Dead

BRONSON
– 12 ottobre: DELLA + BY.LL in apertura a Santii

OFF
– 16 novembre: IL CORPO DOCENTI
in apertura a Matteo Borghi dj
– 7 dicembre: COLLECTIN’S SPARKS in apertura a Matteo Borghi dj
– 22 dicembre: LUDWIG MIRAK in apertura a La Municipal
– 26 gennaio: FUXIMILE, SAPONE INTIMO, ROADHOGS in apertura a Passerotto dj

LA TENDA
– 12 ottobre: GIVE VENT in apertura a Fine Before You Came
– 16 febbraio: LE ZAMPE DI ZOE + ELIA 
in apertura a Colombre
– 7 marzo: GIACK BAZZ
in apertura a Fast Animals and Slow Kids
– 21 marzo: BARONE LAMBERTO
in apertura a Willie Peyote
– 11 aprile: IL GRANDE GALLO NERO in apertura a Maria Antonietta

SPLINTER CLUB
– 12 ottobre: OVERTOUGHT + IL CORPO DOCENTI in apertura a Scarda
– 1 febbraio: MESSIA in apertura a Cor Veleno
– 5 maggio: BINGE DRINKERS in apertura a Little Villains

LOCOMOTIV CLUB
– 1 marzo: MESSIA in apertura a Dutch Nazari
2 marzo: LUCA MARIA BALDINI in apertura a Giardini di Mirò
– 4 aprile: ONE GLASS EYE
in apertura a Fil Bo Riva
– 23 maggio: GIACK BAZZ in apertura a The Messthetics

FESTA DELLA MUSICA DI NONANTOLA (MO)
– 14 giugno: FUNNETS in apertura a Rumba de Bodas

FESTA DELLA MUSICA DI MODENA
– 21 giugno: GIACK BAZZ, MEDICAMENTOSA, DAVIDE AMATI  in apertura a Dutch Nazari e Giorgio Poi

GODOT FESTIVAL
– 6 settembre: ANDRE VELENO + FUCKING COOKIES  in apertura a Auroro Borealo
– 7 settembre: HYGGE in apertura a Venerus + Lo Straniero

 

I live di Sonda visti da voi: Stella Baraldi

Stella Baraldi.
Godot Festival (MO), 5/8/2018. Main guest Bruno Belissimo

Quando partecipi ad un festival estivo è tutta un’altra storia. Non importa se sei sul palco del “Warped Tour” o su quello del “Godot Festival”, quello che conta è il caldo, l’atmosfera e la voglia di musica che d’estate aumenta in maniera esponenziale. “Mi è capitato spesso di andare ai concerti organizzati all’ATP live club di Migliarina di Carpi, soprattutto durante le stagioni invernali, mentre non ero mai stata al “Godot Festival”, che si è svolto nello spazio esterno di fianco alla sala concerti del locale al chiuso”, dice Stella Baraldi dopo la sua apertura in una delle serate del festival, quella dove il piglio sbarazzino di Bruno Belissimo ha spettinato tutti i presenti. “Non conoscevo Bruno Belissimo, è stato interessante ascoltarlo per la prima volta. Non era troppo in linea con il mio stile, facciamo generi completamente diversi. Prima di lui, però, ha suonato Verano, un progetto italiano con una cantante donna (anche loro molto interessanti!); ecco il mio stile di cantautorato era più attinente al loro genere”, continua a raccontare Stella che grazie al Godot ha scoperto il baffo di Bruno. La riuscita di un festival dipende anche dall’atmosfera che gli organizzatori riescono a creare: “I responsabili del festival, dall’accoglienza, alla cucina, al bar, ai ragazzi che si occupavano delle band e dei musicisti, sono stati molto disponibili e attenti alle diverse esigenze”. Poi giunge l’ora di salire sul palco ed osservare come reagisce il pubblico nei confronti delle tue canzoni: “Sono rimasta molto soddisfatta, i miei brani hanno ricevuto un attento ascolto”. Un concerto può anche diventare l’occasione giusta per scambiare pareri, opinioni e suggerimenti: “Dopo il concerto mi sono confrontata con alcuni miei amici musicisti, inseriti in progetti di spicco italiani, sul mio stile di scrivere canzoni, sugli arrangiamenti, sulle scelte di strumenti da suonare, anche in previsione di registrare il mio nuovo cd a settembre”. Insomma anche una apertura può risultare gradevole. Una esperienza da ripetere: “Penso che l’opportunità di aprire ad altri artisti sia una iniziativa preziosa per i giovani musicisti della zona, che spesso non riescono ad inserirsi in contesti di festival con band italiane e internazionali, o eventi musicali più grossi del semplice concerto in un locale, a meno che non siano sotto contratto con una etichetta, o conoscano direttamente gli organizzatori dell’evento. A febbraio avevo aperto agli Ex-Otago durante “Cantautori su Marte” alla Tenda a Modena ed anche quella era stata una bella serata”, dice Stella con la consapevolezza di avere tra le mani ottime canzoni da proporre al pubblico.

I live di Sonda visti da voi: Barone Lamberto

Barone Lamberto.
Giardinner (MO), 21/6/2018. Main guest Ghemon

L’estate è il periodo dell’amore e “Giardinner” è l’amore per la musica. Il Barone Lamberto nel suo girovagare di città in città è arrivato nel luogo dell’amore: “Non avevo mai avuto occasione di suonare ai Giardini Ducali e devo dire che è un posto meraviglioso, una location davvero suggestiva. “Giardinner” lo conoscevo già perché ho un amico tra gli organizzatori”. Ghemon e Barone Lamberto un incontro che può sembrare lontano anni luce ma che invece è più vicino di quanto si possa pensare: “Ammetto che conoscevo Ghemon solo per sentito dire. Così prima della data sono andato ad ascoltare le sue cose. Ho riconosciuto una certa attitudine alla sperimentazione che potrebbe accomunarci al di là degli elementi stilistici che contraddistinguono le nostre rispettive proposte. Sicuramente c’è l’utilizzo del rap che però va verso altre direzioni”. Differenze stilistiche a parte, come si è trovato il Barone Lamberto a “Giardinner”: “Sia Ghemon sia i gestori sono stati gentili ed accoglienti. Ho avuto modo di confrontarmi con l’artista che mi ha preceduto in scaletta e con alcuni dei musicisti di Ghemon alla fine dell’esibizione. L’atmosfera era molto gradevole, rilassata e abbiamo chiacchierato a proposito di tour e aneddoti legati ad esperienze comuni”. Anche questo arricchisce il bagaglio d’esperienza che se poi si unisce ad una buona risposta del pubblico tutto sembra perfetto: “Sono piuttosto soddisfatto. In platea c’erano diversi amici e conoscenti davanti a cui, difficilmente, mi capita di esibirmi essendo abituato a suonare spesso fuori regione”. Oggi nel mondo dei social una esibizione può generare like come ci conferma il Barone Lamberto: “Come quasi sempre accade, dopo il concerto ho avuto nuovi like e followers sui miei profili social. La mia speranza è che queste persone continuino a seguirmi sia sul web che dal vivo”. Quindi tra followers e i “mi piace” è plausibile che ci sia un qualcosa da tramandare ai posteri: “Di aneddoti memorabili non ce ne sono stati ma in linea generale la serata è stata un successo”. Dalle stelle (di un successo) alle stalle (di una critica): “Quella di Sonda è un’ottima iniziativa ma, a parere mio, ci sono state due grosse pecche: la prima sta nel non aver corrisposto un cachet minimo, un rimborso spese, agli artisti che si sono esibiti. Per quanto ci riguarda, avendo il batterista che veniva da Rimini e il bassista da Sant’Ilario d’Enza abbiamo praticamente pagato per suonare e questo non è molto professionale. La seconda è che non ci sono stati forniti buoni pasto, o consumazioni di sorta, altra cosa che di solito insieme al cachet è di uso comune corrispondere ai musicisti. Adottando questo tipo di politica il rischio è quello di crescere una generazione di artisti che non vede ripagato il proprio impegno, non dà il giusto valore a quello che fa e crede che sia giusto esibirsi gratuitamente”.

I live di Sonda visti da voi: Davide Bosi

Davide Bosi.
Covo Club, 18/11/2017. Main guest The Amazons

“Suonare live mi piace da matti”: con queste parole si presenta Davide Bosi, cantautore e musicista cesenate, che infatti con il suo album “Don’t Try” del 2017 ha avuto modo di suonare in importanti locali, sia in Italia che all’estero, accompagnato solo da chitarra e loop station, compresa la data al Covo Club prima del concerto dei britannici The Amazons. “Francamente non mi aspettavo così tanta gente all’apertura, sono rimasto piacevolmente colpito. Dopo il live molti si sono fermati a farmi i complimenti, e questo mi ha riempito di gioia. Non conoscevo i The Amazons, ma ne avevo sentito parlare… hanno il tipico sound pop-rock britannico che può sembrare banale, ma dal vivo sono decisamente formidabili, poche volte mi è capitato di sentire una chimica così forte tra i componenti di una band”. Era la prima volta per Davide in apertura a un artista affermato, ma possiamo dire che abbia capitalizzato l’occasione offerta da Sonda, dato che di recente ha aperto anche il concerto di Alessandro Fiori in occasione di Ingranaggi Festival a Santarcangelo di Romagna. “Penso che sia un tipo di esperienza fondamentale per un artista emergente, anche perché si ha l’opportunità di parlare con figure ben introdotte nel settore musicale, e non capita spesso di riuscire a ottenere questo tipo di contatti. C’è spesso un certo disinteresse da parte di chi di dovere verso la musica emergente che viene loro inviata, e in questo senso Sonda riempie un buco, perché senza comunicazione non c’è futuro per la musica emergente. E, di conseguenza, non c’è futuro per la musica”. E proprio la musica è stata al centro della serata di Davide Bosi al Covo Club, anche fuori dal palco, con i The Amazons che prima del concerto suonavano nei camerini per puro svago, non per prepararsi al concerto. “Visto che erano in pieno tour ho trovato assolutamente incredibile che nel tempo libero suonassero per rilassarsi. Dimostra ancora una volta quanto vivano la loro musica non solo come una professione, ma anche come una grande passione”.

I live di Sonda visti da voi: Maru

Maru
La Tenda, 8/3/2018. Main guest Colapesce

Non è stata propriamente l’apertura di un concerto, quella a cui ha partecipato Maru, musicista e autrice siracusana di base a Bologna che ha da poco pubblicato il suo secondo disco “ZeroGlitter” per l’etichetta romana Bravo Dischi (Colombre, Joe Victor). Il suo concerto acustico si è tenuto infatti all’interno della rassegna Cantautori su Marte, quattro incontri fra parole e musica pensati per fare il punto sulla canzone d’autore in Italia. L’ospite della serata era Colapesce: “ Lo conoscevo già e lo stimo molto”, racconta Maru, “Perchè veniamo dalla stessa provincia siciliana, quindi il suo nome e il suo stile mi sono familiari, perché noi siciliani abbiamo questa caratteristica di portare le nostre radici in qualsiasi testo scriviamo, qualunque sia l’argomento”. Anche se per lei non era la prima volta in apertura ad un artista importante (ha avuto modo di aprire concerti per Motta, Ex Otago, Maria Antonietta, Canova e altri), ha apprezzato questa rassegna atipica: “Mi piace scoprire qualcosa sulla vita di un autore o artista e credo che il tipo di serata lo abbia permesso. Sono stata anche molto contenta del mio concerto, il pubblico era attento e divertito, cosa che succede raramente per un artista in apertura”. Un bilancio ottimo per la serata ma anche per l’esperienza di Maru con il progetto Sonda perché permette di ricevere pareri sulla propria musica da persone che lavorano realmente nella discografia, “contatti che sono spesso inaccessibili per un artista emergente” e ottenere consigli realmente utili, anche se spesso non si riesce ad avere un feedback continuo con il proprio valutatore. Inoltre Maru si porta anche a casa dalla Tenda un po’ di speranza nel genere umano: “Colapesce aveva dimenticato il suo capotasto e gli ho prestato il mio, ma ero talmente presa dalla serata che alla fine l’ho dimenticato alla Tenda. Alcuni ragazzi l’hanno trovato sul palco e dopo qualche giorno mi hanno scritto per restituirmelo… Non avrei perso molto, però ho apprezzato questo gesto carino, magari qualcun altro se lo sarebbe semplicemente intascato”.

I live di Sonda visti da voi: Oaks for Rent

Oaks for Rent.
Off, 6/1/2018. Main guest The Bastard Sons of Dioniso

“Conoscevamo già i Bastard Sons Of Dioniso, chiaramente il nome ci era famigliare dai tempi della loro partecipazione ad X-Factor. Alcuni di noi poi hanno seguito il loro percorso successivo, apprezzando i loro lavori” affermano i modenesi Oaks For Rent, che ovviamente non si sono fatti scappare l’occasione per una data live: “Ascoltavamo già ‘Cambogia’ prima di sapere che il tour di presentazione sarebbe passato dall’Off di Modena, e chiaramente quando si è presentata l’occasione di aprire il loro concerto abbiamo subito fatto richiesta a Sonda”. La band è nata nel 2015 e ha pubblicato i primi brani in un EP omonimo uscito a febbraio 2018, e si rifà all’alternative e garage rock di band come Arctic Monkeys, Cage the Elephant e The Districts. “Il nostro sound è abbastanza in linea soprattutto con i primi lavori dei BSOD, anche se nel loro stile si sente più chiaramente una radice hard rock e la maggior parte dei loro testi sono in Italiano, mentre noi scriviamo in inglese”. Nel complesso, la serata si è rivelata positiva per gli Oaks For Rent, che si sono trovati davanti un pubblico caloroso e che hanno anche avuto modo di bere qualche birra con la band principale e scambiare opinioni musicali e su come arrivare a produrre in autonomia la propria musica. “Secondo noi quella di Sonda è un’iniziativa con un potenziale molto alto”, raccontano gli OFR, “che purtroppo non sempre viene sfruttata al meglio. Per delle band come noi avere l’opportunità di confrontarsi con band di questo calibro è utile sia per vedere come si comportano in concerto, sia per capire meglio la strada che hanno percorso fino a quel momento. Non ultimo, è una grande occasione per farsi conoscere da un pubblico diverso da quello abituale. Il già buon lavoro di Sonda potrebbe essere ancora migliore e dare più risultati se fosse fatto più frequentemente, a chi ne fa richiesta e se l’artista merita, perché trovare dei concerti di questo tipo da band indipendente è estremamente difficile”.

I live di Sonda visti da voi: Temple of Venus

Temple of Venus
Zona Roveri 28/4/2018. Main guest The Young Gods

Quando finisci per esibirti in un importante festival che allinea un cartellone pieno zeppo di artisti altolocati non pensi più a quella volta che avevi perso una occasione: “Conoscevamo Zona Roveri ma non ci avevamo mai suonato, anche se nel 2016 avremmo dovuto fare da spalla ai mitici Killing Joke. Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare per impegni pregressi”, dicono i Temple Of Venus dopo l’ottima performance al festival. Una due giorni di sonorità oscure che ha portato sul palco vecchie glorie e nuove proposte: “Conoscevamo bene i Disciplinatha. I Temple of Venus gli hanno fatto da apertura, come a tante altre band peraltro, a “Scandellara Rock” nel lontano ‘96. Gli Young Gods per alcuni sono una specie di band di culto, le Client direi che non le conoscevano in tanti. In tutta sincerità non abbiamo trovato tanti punti di contatto tra la nostra proposta e quella delle altre band, ma ovviamente il nostro è un parere soggettivo”. Una ennesima esperienza anche per le dimensioni del locale che davanti ad un festival così articolato deve prepararsi su più livelli: “Inizialmente, al nostro arrivo, ci siamo rapportati col fonico, Giorgio, veramente molto capace e professionale, poi una volta “sul pezzo” con la numerosa crew a supporto, la più collaborativa con cui abbiamo avuto il piacere di suonare, mentre con le altre band non abbiamo avuto alcun contatto, ma questo non è necessariamente un fattore negativo”, continuano a raccontarci i Temple Of Venus che ci tengono a sottolineare anche che nonostante siano stati il primo gruppo a salire sul palco hanno ottenuto una ottima risposta da parte del pubblico. In serate così strutturate può capitare che succeda un qualcosa da raccontare anche dopo anni: “Non si offenda nessuno ma non c’è stato nessun aneddoto. Abbiamo fatto il nostro live nei tempi assegnati e concordati. Vogliamo però sottolineare che il sound che sentivamo sul palco era veramente di prima qualità, il migliore da tempo”. Un piccolo rammarico dopo una riuscita esibizione può anche trapelare parlando con alcuni spettatori: “In tanti ci hanno messo in evidenza lo scarso minutaggio a disposizione; a serata conclusa, ci hanno detto che il nostro set è stato quello che ha reso meglio dal punto di vista sonoro”. Rimane il fatto che la collaborazione di Sonda con i diverso locali è apprezzata: “Siamo grati a Sonda di questa opportunità, anche perché nonostante i quasi 34 anni di militanza musicale, le occasioni per suonare su un palco come quello di Zona Roveri e in una situazione come il festival musicale cittadino più importante di Bologna sono rarissime. Non crediamo di dover aggiungere altro”. Bene, alla prossima occasione.

I live di Sonda visti da voi: Aabu

Aabu

Festa della Musica, Modena – 24/6/17. Main guest Les Enfants

AabulowLa “Festa della Musica” è ormai un appuntamento consolidato nel tempo. Suonare in occasione di questa ricorrenza è sempre un punto d’arrivo e di partenza. Gli Aabu, band bolognese che fa parte della scena di giovani band con testi in italiano e rock nelle ossa è stata chiamata per esibirsi in occasione della “Festa della Musica” a Modena: “Suonare in piazza è come suonare in un NON locale. Il NON locale per eccellenza. Le persone ti vivono con leggerezza, magari di fretta, con un orecchio chiuso e la bocca piena di parole. Ma quando vedi che qualcuno si ferma… Ecco. Quella è una conquista!”. Alla “Festa della Musica” può capitare di non conoscere chi suonerà come nome di punta ma questo non deve scoraggiare nessuno, nemmeno gli Aabu: “Gli headliner li conoscevamo poco. Solo di nome. Solo perché un paio degli Aabu guardano X Factor. Non troppo in linea con il nostro approccio alla musica, ma sicuramente interessanti da ascoltare”. Alla “Festa della Musica” non c’è un gestore da convincere o da amicarsi ma una piazza da riempire di musica: “Suonando in piazza non abbiamo dovuto confrontarci con nessun gestore, se non i proprietari degli stand. Di certo hanno ascoltato il concerto, visti i complimenti, direi che gli è anche piaciuto. I fonici sono stati molto in gamba a starci dietro. Con i Les Enfants solo un sorridente “Ciao- Ciao”. Il “mestiere” dell’apripista è un duro lavoro, perché quasi tutti aspettano di vedere il nome di punta, però a volte può succedere quello che non ti aspetti: “Il pubblico è stato decisamente attento e partecipe. Suonando in piazza ci aspettavamo solo un viavai di gente intenta a mangiare… Invece siamo riusciti addirittura a vendere qualche cd dopo il concerto. Uno l’abbiamo regalato a un bambino che ha ballato tutta la sera e ha inventato coreografie meravigliose sui nostri pezzi”. Inoltre, da queste esperienze si ritorna a casa sempre con un episodio da ricordare e raccontare: “Un aneddoto memorabile c’è stato. Durante il soundchek il proprietario del ristorante dietro al palco è venuto a lamentarsi con noi per i volumi con cui stavamo provando. Erano circa le 18.30. Alla fine del concerto è venuto a farci i complimenti!”. In occasioni come la “Festa della Musica” l’importante è anche divertirsi magari rimanendo in zona per ascoltare chi si esibirà dopo: “Scesi dal palco siamo rimasti ad ascoltare gli headliner, bevendo una birra e passeggiando tra gli stand della manifestazione. Ci siamo poi spostati per le vie del centro per vedere anche gli altri artisti presenti”. Insomma, la “Festa della Musica” è tutto questo ed altro ancora e gli Aabu c’erano.