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EncodER – Call per band e artisti

Al fine di sostenere la realizzazione di nuove produzioni originali in ambito musicale, il Centro Musica del Comune di Modena all’interno del Progetto SONDA apre il bando EncodER.
La selezione si rivolge a giovani artisti residenti o domiciliati in Emilia-Romagna che propongano un repertorio musicale originale.
Una Commissione selezionerà tra tutti i partecipanti cinque progetti vincitori che riceveranno una premialità in denaro e avranno a disposizione un locale per la musica dal vivo (La Tenda di Modena) dove, assistiti da un fonico professionista, potranno registrare la pre-produzione dei propri brani.
Inoltre, ai progetti vincitori sarà data la possibilità di realizzare un videoclip live professionale di un loro brano, che sarà diffuso tramite i canali promozionali del Progetto SONDA.

Il bando è aperto a band e artisti che propongono un repertorio originale, residenti e/o domiciliati in Regione Emilia-Romagna e che non abbiano compiuto il 30° anno di età alla scadenza del bando.
Per le band la maggioranza dei componenti deve soddisfare i requisiti di età e residenza.

I cinque progetti vincitori, indicati dalla commissione, riceveranno una premialità di 1.200 euro al lordo delle ritenute di legge.
Ogni progetto avrà inoltre a disposizione per 16 ore complessive (due giornate da 8 ore ciascuna) La Tenda e un fonico professionista per realizzare la pre-produzione dei propri brani, con registrazione in presa diretta su tracce separate.
Tutto il materiale audio, non mixato, sarà a totale disposizione della band/musicista che dovrà indicare al Centro Musica un solo brano, fra quelli registrati, di cui sarà realizzato un mixaggio professionale in studio di registrazione, e che sarà utilizzato come base per la realizzazione di un videoclip live.
La ripresa del videoclip sarà realizzata sempre all’interno de La Tenda, in una giornata da concordarsi. Il videoclip risultante sarà utilizzato come materiale promozionale sui canali del Progetto SONDA.

Leggi qui il bando completo e scarica la scheda di iscrizione

Un colonna sonora per il nuovo spot di youngER Card

youngERcard è una tessera gratuita per le ragazze e i ragazzi che vivono, studiano o lavorano nel territorio regionale. Permette di avere agevolazioni e sconti per la fruizione di servizi culturali e sportivi e presso numerosi esercizi commerciali, oltre a promuovere la partecipazione a progetti di volontariato.
A breve verrà lanciato uno spot su tutti i canali social dell’Assessorato alla politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna per promuovere la card e Dry-Art, che sta curando lo spot per conto della Regione, ha pensato di coinvolgere gli artisti iscritti a Sonda per realizzare la colonna sonora (un commento musicale della durata di circa un minuto).
Se vuoi partecipare invia un email dry-art@dry-art.com; ti verrà girato un link privato attraverso il quale potrai vedere in anteprima il video (ti chiediamo, ovviamente, di non divulgarlo) e ti verrà inviata la scheda di iscrizione da compilare.
Il brano dovrà essere originale, inedito e realizzato per l’occasione.
L’autore (o gli autori) del brano che verrà selezionato come vincitore dovranno sottoscrivere una liberatoria per l’utilizzo gratuito.
Il brano e la scheda compilata dovranno essere inviati entro il 31/12/2020 all’indirizzo email dry-art@dry-art.com

 

Toi: il nuovo disco di Maru

Esce oggi Toi, il nuovo disco di Maru prodotto da Bravo Dischi e dal Centro Musica di Modena, attraverso il progetto Sonda, con il contributo della Regione Emilia-Romagna.
Una collaborazione che nasce nel 2019 quando il Centro Musica, con la sua collana Sonda Club, aveva prodotto su vinile il singolo “Dove Dormi” di Maru insieme a ”Sentimento Estero” de Lo Stato Sociale.

TOI, il nuovo disco di Maru arriva a un anno di distanza da “Zero Glitter”. Anticipato dai singoli “Quechua” e “Zitta”, Toi è il grido di libertà di chi ha smesso di prendersi troppo sul serio.
È rinunciare alle aspettative per accogliere tutto quello che viene e goderselo fino in fondo, la volontà di vivere gli errori con leggerezza, accettarli e accettarsi in ogni sfaccettatura, anche quelle che non piacciono agli altri”.

SONDAHeart – Il podcast. Ep.1: Carati

E’ online da oggi SONDAHeart, il podcast che raccoglie le interviste degli artisti iscritti a Sonda.
Già da diversi anni pubblichiamo brevi interviste registrate in formato video sul nostro canale Youtube; SONDAheart ci dà la possibilità di espandere le chiacchierate con gli artisti ospiti e di toccare diversi aspetti che, nei video di 3-4 minuti, finiscono per essere tralasciati.
SONDAHeart è distribuito sulle principali piattaforme: Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Amazon Music, Deezer, Google Podcast.

SONDAHeart, nel primo episodio, ospita Carati.

SONDAHeart, una chiacchierata con chi mantiene vivo e pulsante l’organismo musicale dell’Emilia-Romagna.

James Meadow: SONDAinONDA

James Meadow è il nome d’arte di Davide Falcone, che nasce a Modena ma affonda le sue radici musicali nel folk rock nordamericano.
A settembre 2020 fa ha pubblicato il suo primo album – A Scarecrow Sight: undici brani scritti dal 2017 a oggi e curati, nella produzione e nell’arrangiamento, da Luca Perciballi.
Undici brani che uniscono la solida eredità americana alla poesia e all’antropologia, principale campo di studi di Davide Falcone.

Ascolta Entangled in Love che Davide ha suonato al termine dell’intervista

Cesare Augusto Giorgini: SONDAinONDA

Cesare Augusto Giorgini porta avanti da diversi anni un progetto solista; ha alle spalle una band progressive, quattro anni di studio al BIMM Institute di Londra, due produzioni in lingua inglese ma con il lavoro più recente è passato all’italiano.
L’ep che uscirà a breve – Navi di Vetro – è l’antologia delle canzoni in italiano scritte da Giorgini dal 2015 a oggi.

Ascolta la versione acustica del singolo Caffè che Cesare ci ha lasciato al termine dell’intervista

Carati: SONDAinONDA

Enzo, in arte Carati, è un cantautore emiliano esordiente ma non nuovo al mondo della musica. Canta nella band pop punk Why Everyone Left con cui dal 2014 gira l’Europa, firma con un’etichetta australiana e viene menzionato da Alternative Press come una delle “10 band Pop Punk europee che devi conoscere”.
Durante la quarantena trova il tempo di riordinare le idee per un progetto indie pop, realtà musicale che segue da vicino da quasi dieci anni ma sempre e solo come spettatore.
Al momento sono usciti due singoli – Tre maggio e Pieno – il terzo è in cantiere e uscirà a breve.

 

Ascolta il brano Pieno

Quale consiglio puoi dare a un giovane che vuole iniziare la carriera musicale?

La redazione di Sonda ha fatto questa domanda a diversi artisti italiani e stranieri, dai Calexico a Bennato, dalla Mannoia alle Orme, da Jon Spencer a Dave Lombardo.
Ecco cosa ci hanno risposto.

Chiara Raggi
“Mettersi nell’ottica di scegliere ogni giorno la stessa strada in stile vocazione e dare importanza agli aspetti di cui siamo soliti disinteressarci: diritti, tutela e previdenza. È l’unica via per trasformare la propria passione in un mestiere e mettersi al riparo da fregature, sempre in agguato!”

Alessandro Cortini (Nine Inch Nails)
“Uscite dall’Italia al più presto. Più si viaggia, più si impara, sia professionalmente sia umanamente”.

Dj Gruff
“Studiare. Studiare . Capire. Studiare. E ancora studiare”

Luca Cavina (Calibro 35)
“Se vuoi fare il musicista prima di tutto devi capire cosa ti interessa veramente. Molte persone che ho conosciuto e che sono diventate musicisti avevano una fortissima passione e la musica era al primo posto nella loro vita.  Successivamente, entrati in questo mondo, hanno capito come districarsi nel tortuoso labirinto. Invece, se inizi con l’idea di voler emergere a tutti i costi o diventare famoso, ti infilerai in un vicolo cieco senza via d’uscita”.

Manuel Agnelli (Afterhours)
“Togliti dalla testa il risultato professionale. Tutti coloro che ho incontrato negli ultimi anni avevano come obiettivo quello di diventare famosi. Non importanti, o influenti ma semplicemente famosi. Alle volte cambiando addirittura genere musicale e personalità. Io tutto questo lo trovo terribile e terrificante. Per me è più importante sviluppare un linguaggio che diventa il tuo linguaggio. Un linguaggio che ti può salvare la vita. Lo dico perché a me è successo. Quindi piuttosto che diventare un infelice di successo smetti prima. Se suoni per diventare famoso non farlo”.

Bring Me The Horizon
“Divertiti. Questa è l’unica cosa importante”.

Rodrigo D’Erasmo (Afterhours)
“Non farlo ma questo sarebbe il consiglio cinico. Invece quello romantico è di farlo solo se si sente una impellente esigenza. Fare musica deve essere una esigenza fisica come andare di corpo. Dopo che c’è questa esigenza bisogna cercare di essere personali, speciali ed unici. Non bisogna emulare nessuno, sia nel passato sia nel presente, perché questo non porta a risultati importanti. Per emergere c’è bisogno di bellezza artistica e straordinarietà”.

Weezer
“Per tutte quelle persone che iniziano oggi a fare musica: ricordati solo che è un’avventura e la tua ricompensa arriverà dall’esplorazione. Inoltre lungo la strada potresti farti alcuni amici che lo saranno per tutta la vita”.

Skin (Skunk Anansie)
“La differenza tra te e tutti gli altri sei tu, quindi assicurati che tutto ciò che fai abbia il tuo timbro personale e provenga dalla tua sete di verità. Poi assicurati che sia fottutamente buono!”

Lodo (Lo Stato Sociale)
“Avere fame e trovare un modo di incanalarla in quello che si scrive. Suonare e soprattutto trovare modi di stare insieme. È quello che ha salvato noi”.

Antonello Venditti
“Se devo essere io a dare dei consigli è finita. Sono loro che devono dare a me dei consigli”. 

Emma Marrone
“Metterci tanto cuore, perché farà la differenza e definirà il vero artista che probabilmente durerà in eterno”.

Alice
“Io non ho consigli da dare, mi dispiace”

Jennifer Batten (chitarrista di Michael Jackson)
“Assorbi tutto ciò che puoi da YouTube e rimani aperto a tutte le forme e i generi di musica che esistono al mondo”.

Corrado Nuccini (Giardini di Mirò)
Il mio consiglio è di pensarci molto bene e possibilmente di non farlo!

Alex Paterson (The Orb)
“Non farlo. Non farlo proprio”.

Paolo Benvegnù
“Non tradire mai se stessi. All’inizio si vuole occupare una parte nel mondo e questo porta, alcune volte, a cercare delle scorciatoie. Invece credo che ci voglia, come nelle arti marziali, molta disciplina, oltre ovviamente al talento. Chi è molto talentuoso deve applicare più disciplina per evitare che il talento diventi controproducente. Da fruitore, la musica che mi colpisce maggiormente è quella che sento sincera e vera”.

Sir Bob Cornelius Rifo (The Bloody Beetroots)
“Oggi è molto importante la qualità della produzione. Bisogna essere molto concentrati su quello che si vuole fare e crederci fino in fondo. Può sembrare scontato, ma adesso è facile perdere la concentrazione e non credere fermamente in quello che si fa. Oggi in tanti cercano diversi escamotage per arrivare al riconoscimento della propria musica. Così facendo non si raggiungono gli obiettivi prefissati”.

Cristina Donà
“Il mio consiglio è di prepararsi tecnicamente e studiare, senza esagerare, perché credo che sia necessario avere delle basi solide nei confronti dello strumento che si decide di suonare. Una buona tecnica ti permette di poterti confrontare con altri musicisti e trovare la propria strada. Iniziare facendo cover è un percorso quasi obbligato, anch’io ho iniziato rifacendo brani di altri, per poi capire cosa volevo dire con le mie canzoni. Un altro suggerimento è di frequentare assiduamente la musica dal vivo, cercare di conoscere produttori, agenzie, club, perché il live è una parte indispensabile del fare musica”.

Caparezza
“Deve iniziare solo se sente la ‘luccicanza’ per rivivere gli eventi passati e prevedere gli eventi futuri. Deve essere come il figlio di Jack in Shining e possibilmente usare lo stesso abbigliamento”

Alberto Cazzola (Lo Stato Sociale )
“Non deve pensare solo alla musica. Non bisogna chiudersi esclusivamente nel mondo musicale perché l’ispirazione può arrivare da tantissime direzioni. Bisogna impegnarsi senza avere il paraocchi sul proprio strumento o sulla propria band. Bisogna guardare il mondo e tutto quello che ci circonda”.

Blaine L. Reininger (fondatore dei Tuxedomoon)
“Vorrei dire a un giovane che pensa di far diventare la musica una carriera, di pensare a qualcosa di diverso, salvo che lui non senta di dover fare musica per rimanere sano di mente. Però deve trovare un modo per far soldi e sostenere la sua attività musicale. Solo una percentuale molto piccola di musicisti riesce a guadagnare abbastanza denaro e vivere di canzoni”.

Mario Biondi
“C’è da lavurer e anche dimondi. Molti ragazzi pensano di vincere alla lotteria ma questo mestiere è quanto di più lontano ci possa essere dalla lotteria. C’è da lavorare per arrivare a un risultato e c’è da lavorare per garantirsi quel lavoro e far sì che diventi una professione stabile”.

Eugenio Finardi
“Bisogna cercare l’originalità. Personalmente ricevo tanti dischi e ascoltandoli ci trovo un Capossela, un Vasco Rossi, un continuo rifarsi a dei modelli già esistenti. Io ho la disperata necessità di sentire qualcosa di nuovo e di diverso. Quindi cercate di essere originali”.

Cristiano De Andrè
“Bisogna avere molta coerenza e una grande autocritica. Un’autocritica con se stessi è fondamentale. Inoltre è importante non fare scelte sulle quali si hanno dei dubbi. Infine ci vuole una grande coerenza e costanza, cercando sempre di fare meglio senza allontanarsi mai da se stessi. Con la coerenza il pubblico si affeziona a quello che fai, dici e al tuo pensiero. Il successo è proprio questo, la gente attraverso la tua coerenza ti considera un artista serio e affidabile”.

Jon Spencer (Jon Spencer Blues Explosion)
“Rinunciate, o se proprio volete farlo mantenete perlomeno una mente aperta”.

Pasquale Pezzillo (leader dei JoyCut)
“È sempre difficile salire su un piedistallo e dare consigli, perché ognuno ha fatto il suo percorso che è diverso da quello di altri. Non esiste nessuna ricetta. Sulla scorta dell’esperienza di ciascuno si può pensare a un consiglio. Per noi la perseveranza e una dignità professionale in campo artistico alla lunga permettono a un progetto di arrivare a determinarsi, ovviamente se esiste un valore di base. Non bisogna pensare che ci sia una strada semplice e facile da intraprendere ma l’importante è che anche quando tutto può essere sull’orlo di deflagrare, se pensi che il tuo progetto rappresenti una tua esigenza interiore e una tua necessità, prima o poi sarà riconosciuto e apprezzato”.

Richard Hughes  (batterista dei Keane)
“Il mio consiglio è innanzitutto di divertirsi e guardarsi in giro per trovare qualche amico che voglia unirsi e fare musica insieme. Come inizio per imparare a suonare uno strumento mi sembra ottimo”.

Joey Burns  (voce/chitarra nei Calexico)
“Divertitevi. Siate positivi. Siate creativi in tutti gli aspetti della musica e del business. Fate musica per chi la ama, piuttosto che per chi ha il simbolo del denaro stampato negli occhi”.

Adam Green
“Non saprei. Fai in modo di suonare ovunque e portati sempre con te una copia della tua musica, per ogni evenienza e per ogni incontro ti possa capitare”.

Dave Lombardo (batterista degli Slayer)
“Give it up! Non farlo!! Non farlo!!  Dopo questo consiglio ci può stare una abbondante risata”.

Eugenio Bennato
“Il mio consiglio è diretto e immediato, deve scrivere cose che non sono mai state scritte. Insomma essere originale”.

Cristina Branco (una delle maggiori interpreti del fado portoghese)
“Rispetta gli altri e sii te stesso.”

 Fiorella Mannoia
“Non è facile decidere di fare il musicista. Il nostro è un Paese piccolo e c’è tanta offerta. Credo che il musicista debba iniziare dal basso, creare una band, iniziare a suonare, studiare e continuare a studiare. Se si vuole uscire dall’anonimato e dalla media dei musicisti bisogna essere dei talenti veri e per diventarlo bisogna studiare. Quando c’è del talento in un modo o nell’altro viene alla luce ma l’applicazione è fondamentale”.

Michi Dei Rossi (batterista de Le Orme)
“Oggi un giovane a livello di tecnica è molto più avanti rispetto a un giovane di qualche decennio addietro. Però i giovani di un tempo avevano l’anima e la creatività. Quindi il mio consiglio è di curare la tecnica, però di dare importanza anche alla parte creativa che sarà l’aspetto più importante del fare musica. Bisogna scrivere belle musiche, belle melodie, magari senza avere una tecnica sopraffina, che si può migliorare continuando a studiare. Io ancora oggi a sessantadue anni, faccio un paio d’ore di studio al giorno. Qualsiasi strumento va studiato tutti i giorni”.

Diego D’Agata (Splatterpink)
“Lascia perdere e mettiti a studiare fisica, astronomia o biologia. Vai ad accelerare e a far scontrare particelle, o a fare ricerca genetica; ma in un caso o nell’altro metti comunque più distanza possibile fra te e l’Italia”.

Giorgio Prette (batterista degli Afterhours)
“L’unico consiglio che posso dare a un giovane è di cominciare a suonare se proprio non ne può fare a meno emotivamente, se sente l’urgenza di fare musica per fare musica. Sconsiglio vivamente di suonare con l’obiettivo di diventare famoso e avere successo, altrimenti diventa un percorso che non augurerei a nessuno. In Italia se il tuo fine ultimo è diventare famoso sceglierei altre strade, non quella della musica.  Per noi è stato così, non abbiamo iniziato e continuato con l’obiettivo di diventare famosi o la ricchezza economica. Per gli Afterhours non è cambiato niente da quando avevamo 25 anni, suonare ci fa stare bene e non possiamo farne a meno. Se io dovessi sentire che questo stato di cose viene a mancare non riuscirei più a salire su un palco”.

Max Casacci (Subsonica)
“Il consiglio di sempre. Il motivo per cui a distanza di tanti anni si continua a parlare di band come i Subsonica è legato alla finalizzazione del concerto. Bisogna riuscire ad avere quel tipo di risultato quanto prima, costruendolo attraverso un rapporto con un pubblico. Io sorrido quando mi dicono: “Abbiamo scritto questi pezzi, abbiamo fatto il demo, poi un disco ma se alla fine se non hai un ufficio stampa, una etichetta, o una radio non si riesce ad emergere”. Non è così, ci sono mille modi se hai qualcosa da dire per dirlo. Nel momento in cui hai in mano una capacità di stare sul palco ed un tuo pubblico puoi amplificare tutto quello che fai e scegliere i partner giusti. Però devi avere una credibilità di partenza. Non bisogna aspettarsi di trovare subito il giusto intermediario, che magari non è interessato alla tua unicità e cercherà di vedere in te quello che è più funzionale a lui. Bisogna, invece, strutturare il proprio carattere evidenziandolo e soprattutto sapere stare sul palco”.

Arianna Poli: SONDAinONDA

Arianna Poli è molto giovane, viene da Ferrara e porta avanti il suo progetto solista – con il quale ha pubblicato due ep – ormai da tre anni.
Con il brano Interludio – scritto qualche anno addietro durante gli esami di maturità – sarà tra i protagonisti della prossima uscita della collana Sonda Club, in un singolo assieme a Massimo Zamboni.

Ascolta Interludio – in versione acustica – che Arianna ci ha regalato al termine dell’intervista.

Sonda Tour: le aperture nei locali partner 2020/2021

Abbiamo confermato la prima apertura di un artista Sonda per questa stagione di collaborazione con live club e festival dell’Emilia Romagna:

EKIDNA (in collaborazione con Godot Festival)
– 3 ottobre 2020: DIRUPATORS in apertura a Giovanni Succi