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EMILIANO MAZZONI: Profondo Blu

emiliano-mazzoniArriva così il terzo album di Emiliano Mazzoni, che con questo “Profondo Blu” mette un nuovo e importante tassello nel mosaico del proprio percorso artistico. Importante perché già dalle primissime note della opener “Al mio funerale” si scorge che la musica e la voce di Emiliano sono più a fuoco, il pianoforte decisamente al centro delle composizioni non sovrasta gli altri strumenti (pochi in verità, ma sempre ben orchestrati) e la voce profonda, quasi sussurrata, intima, abbraccia l’ascoltatore come il “Profondo Blu” del titolo, che sia delle profondità del mare o di una notte senza luna, poco importa. Ed è così che ci si ritrova in un luogo indefinito in cui può succedere di tutto, perché le canzoni sono una dimensione in cui per Mazzoni può (parole sue) “succedere quel cazzo che ci pare”. Dodici ballate avvolgenti e disturbanti, dal mood western (ma non country) e sciamanico, che richiamano alla mente le atmosfere del Nick Cave più intimo. Un album da ascoltare nel silenzio della notte.

(Private Stanze) CD

SONDAcase – Emiliano Mazzoni

Emiliano Mazzoni è un cantante e autore modenese, per la precisione di Piandelagotti, un paese di montagna a 1200 metri.
Nel 2000 fonda gli InLimine e successivamente i Comedi Club: tre dischi autoprodotti, numerose apparizioni nei festival nazionali, un minitour europeo nel 2010.

L’esperienza solista inizia nel 2011 dopo alcuini concerti test in versione voce/piano.
“Ballo sul posto” è il primo cd al quale fa seguito, nel 2014, “Cosa ti sciupa”, entrambi prodotti da Luca Rossi, ex Ustmamò.

Per il quarto episodio di SONDAcase Emiliano Mazzoni presenta alcuni brani del suo ultimo lavoro “Profondo Blu” uscito a metà 2016, oltre a un episodio tratto dal disco precedente.

SONDAcase: gli appuntamenti di febbraio e marzo

Dopo l’esperimento della puntata zero con One Glass Eye, Sonda conferma il nuovo format SONDAcase. Un’evoluzione delle tradizionali interviste di SONDAinONDA, in cui si tralasciano un po’ le parole e le domande per dare più spazio alla musica, ospitando ogni volta un artista di Sonda in uno showcase acustico, un mini live con cui presentare in maniera più completa la propria musica.

I prossimi appuntamenti:
– giovedì 9 febbraio: Pat
 giovedì 2 marzo: Giack Bazz
– giovedì 30 marzo: Emiliano Mazzoni

Gli showcase, aperti al pubblico e ad ingresso gratuito, si terranno presso il Centro Musica/71MusicHub di Via Morandi 71 a Modena, alle ore 19.
L’ingresso del pubblico è consentito dalle 18.30 alle 19 poi le porte verranno chiuse per facilitare la registrazione audio/video dello showcase.

EMILIANO MAZZONI: Cosa ti sciupa

emiliano-mazzoni-okEmiliano Mazzoni continua la sua avventura solista e pubblica il secondo capitolo discografico, “Cosa ti sciupa”. Emiliano è una persona che vive la sua musica, la vive dentro e l’esterna fuori come un vagabondo delle sette note. Anche questo capitolo è stato prodotto da Luca Rossi (ex Ustmamò) che ha messo in risalto le parole e le musiche di Mazzoni, sempre sospeso sulla lama di un affilato coltello. Emiliano canta, anzi racconta le sue storie pubbliche e private con la consapevolezza che le sue canzoni possono cambiarti la giornata. Prima o poi “Tornerà la felicità” anche se “Non rivedrò più nessuno”, perché “Nell’aria c’era un forte odore” di “Diva” che intonava una “Canzone di bellezza”. Lo spirito di Emiliano vaga sui monti, dove abita e quando scende a valle, noi poveri cittadini della Bassa non possiamo che rimane estasiati. Fatevi rapire da questo album. Fatevi assorbire da queste canzoni e piangerete come non avete mai fatto. Bello.

(Gutenberg Music/I.R.D.) CD

EMILIANO MAZZONI: Ballo sul posto

emiliano mazzoni copertina

Comedi Club ed Emiliano Mazzoni, due facce della stessa medaglia. Emiliano ha pubblicato il suo album solista, un passo deciso e notevole. Emiliano ha chiamato Luca Rossi (ex Ustmamò) alla produzione artistica. Scelta azzeccata ascoltando il suo “Ballo sul posto”, un disco intriso di musica sghemba, con una malinconia di fondo che mette quasi gioia. Emiliano ha suonato di tutto, perfino le padelle e gioca a nascondino con le nostre paure e ansie. Mazzoni è un giovane cantautore che ha trovato la sua pace interiore, quella pace che forse prelude a una immensa deflagrazione. Emiliano è un ammaestratore di sentimenti, schiocca la sua frusta e le parole si mettono a sua disposizione una dopo l’altra. “Stronzi tutti”, “Pieni di virtù”, “Mentre piangono le grondaie” e “Meglio sparire” tra le canzoni da ascoltare con sincera partecipazione. Emiliano Mazzoni è il nostro Tom Waits o il nostro Vinicio Capossela. Là sui monti c’è la neve, un camino acceso e un pianoforte da suonare. Da evitare se inclini all’euforia perenne.

(Autoprodotto) CD

Le scelte dei valutatori: Marcello Balestra

Marcello Balestra

“Premetto che quando ascolto un BALESTRA progetto o un artista a me non noto, non mi documento mai su biografia o in rete, per la sola ragione che mi piace essere sorpreso da ciò che ascolto.”

 

 

 

 

 

 

 

EMILIANO MAZZONI
Il panorama cantautorale italiano sta cambiando i suoi riferimenti ed ogni tanto ci si imbatte in qualcuno che, EmilianoMazzonisenza nulla togliere ai “maestri”, si racconta canzone su canzone cercando di fare la sua strada, che sia lunga o breve, in salita o veloce, quasi ignorando la realtà circostante, ma dando importanza e spazio a quella interiore. Forse è il caso di Emiliano Mazzoni giovane cantautore che vocalmente crea interesse in chi ascolta le sue canzoni. Il suono della voce e il suo incedere lento ma risoluto, fanno chiaramente immaginare ciò che racconta e che sicuramente ha vissuto almeno nella sua anima. Un lupo solitario e sognatore che utilizza bene la divisione delle parole e che, anche solo con piano e voce, riesce a creare un piccolo mondo molto affascinante e curioso. La scrittura prevalentemente minimalista, gira attorno a poche parole come scolpite nella roccia, ma con estrema delicatezza non si dilunga in ripetizioni tipiche della canzone pop. Un artista che sta cercando di esprimere sentimenti molto intimi attraverso rare metafore e pochissime sovrastrutture, come se si potessero aggiungere in versioni future, ma che per ora non servono. Una scrittura la sua, diversa dallo standard ma concreta allo stesso tempo. Resta un velo di leggera malinconia o di tristezza che rende il tutto simile ma anche riconoscibile e riconducibile ad una personalità precisa. Un artigiano della canzone d’autore italiana, che non cerca riferimenti né attuali né del passato, ma sembra voler trasmettere onestà creativa e sapori veri, lasciando aggiungere all’ascoltatore quello che potrebbe mancare in termini di arrangiamento o di suono, della serie che “non è un fatto tecnologico se ho deciso di mettere poche cose che non facciano male alle mie canzoni”.

 

SMANIA UAGLIUNS
smaniaUgliuns
Degli Smania Uagliuns ho ascoltato due brani che trovo di fine ironia, di intensità convincente e concreta, oltre a racchiudere una libertà espressiva consona del rap, ma musicalmente colta ed intrigante. Della scrittura mi ha colpito molto il linguaggio e l’uso della musicalità delle parole, oltre alla missione espressa nelle due canzoni sul senso civile e sociale dei temi trattati.
Ho riscontrato anche una chiarezza e un bel carattere vocale e verbale, che non cercano di piacere all’ascoltatore. Armonicamente, nonostante siano brani lineari, sono il frutto di una buona ricerca di elementi da aggiungere all’arrangiamento che li rendano sempre affascinanti, anche nelle ripetizioni degli incisi. Qualche sprazzo princiniano che fa bene allo stile e al gusto, aggiunge sapore alla missione testuale.
Una band tra il rap e il pop demenziale, che lascia sempre qualcosa su cui riflettere o da canticchiare, senza l’ambizione di raccontare storie esclusive, ma situazioni comuni e contemporanee. Gli Smania Uagliuns producono i loro brani con un suono basico ma sufficiente per mettere in evidenza la sostanza del messaggio.
Una band che colpisce per creatività e per coerenza del repertorio, elementi che sommati ad un buon live e alla coerenza comunicativa (brani, testi, immagine ed espressività) possono diventare, insieme alla naturale evoluzione tipica delle band, un progetto credibile, duraturo e di riferimento.

 

THE ASHMAN
The AshmanFuori dai canoni dell’ascoltatore medio spesso trovo formazioni che prediligono avvolgere chi ascolta con magia e semplicità. The Ashman è un progetto sonoro-vocale dal grandissimo fascino, un rock minimale capace di creare l’attesa di esplosioni sonore che forse non arriveranno mai, ma proprio per questo resti lì ad aspettare che arrivino e ti coinvolgano ancor di più. Il mood generale del progetto rimane “alto” e unico, coinvolgentesognante e molto libero, quasi “fumato”, proiettato verso orizzonti immaginari, sottofondo di filmati non urbani, quasi ultraterreni. Strutture slegate dalla forma canzone e dalla forma racconto, ma non da quella dell’esperienza da vivere, rivivere o da far vivere e rivivere. Un viaggio a pelo d’acqua ad alta velocità che tiene altissima l’adrenalina seppur con suoni ed effetti suonati, sussurrati ed easy listening. Anche la vocalità prende uno spazio misurato all’interno del viaggio sonoro, che anche se potrebbe prendere il sopravvento, resta a fianco dei compagni d’avventura, senza guidare ma tenendoli per mano. Fascino, immaginazione, gusto, poesia musicale e melodie misurate ed efficaci,  sono gli elementi principali di un progetto che indica la strada definita e definitiva di una band che guarda altrove, che con leggera nostalgia mostra la propria natura “serenamente alternativa”L’atmosfera è immediatamente riconoscibile e, in generale, i brani sono godibili e coerenti. La sensazione resta comunque quella che anche con pochissimi strumenti The Ashman possano emozionare, rendere visibile l’invisibile, affabulare con gusto e dare spazio all’immaginazione, a quella libera che solo in pochi momenti ci si può permettere di avere.

 

BALESTRAMarcello Balestra
Autore e compositore, laureato in legge con una tesi sul Diritto d’autore. 
L’inizio della sua carriera nell’industria musicale è legato a Lucio Dalla: 
Balestra è stato tour manager del cantautore bolognese nel periodo 
‘86-’88 poi nel tour mondiale Dalla-Morandi ‘88-’89. 
Nello stesso anno diventa responsabile editoriale,artistico e legale 
dell’etichetta Pressing, sempre con Dalla, e delle Edizioni Assist. Fino al 
2000 è docente universitario in Diritto d’autore e Discografia ESE,
poi inizia a collaborare con la casa discografica CGD. Dal 2004 al 2013 
è in Warner Music Italia.

 

Sonda Live: le aperture nei locali partner 2012/2013

Come forse saprete, nei tre anni passati gli artisti di Sonda hanno aperto importanti concerti presso l’Off di Modena. Ora, con il nuovo triennio, la collaborazione tra Sonda e la musica dal vivo si è estesa a nove nuovi partner tra live club e festival su tutto il territorio della Regione.

Ecco quindi le aperture Sonda Live confermate per la stagione 2012/2013.

OFF
– 18 ottobre: VANAMUSAE in apertura a Fast Animal and Slow Kids
– 19 ottobre: AYOKERA in apertura a Raw Power
– 16 novembre: REVERVE in apertura a Water in Face
– 29 novembre: COLLETTIVO GINSBERG in apertura a Confusional Quartet
– 13 dicembre: REV REV REV in apertura a Parlor Snakes
– 21 dicembre: EGGSITE in apertura a Plan de Fuga
– 24 gennaio: LIA FAIL in apertura a Ancien Regime
– 1 febbraio: MASSIMILIANO MARTINES
in apertura a Il Pan del Diavolo
– 6 febbraio: ALTRE DI B in apertura a James Walsh (Starsailor)
– 15 marzo: URIEL in apertura a Le Pistole alla Tempia

BRONSON
– 31 ottobre: THE VILLAINS in apertura a Lo Stato Sociale

DIAGONAL
– 21 novembre: TALK TO ME in apertura a Simonne Jones
– 28 novembre: NICOLETTA NOE’
in apertura a Ancher

CALAMITA
– 14 dicembre: PADRE GUTIERREZ in apertura a Umberto Maria Giardini (Moltheni)
– 5 aprile: EMILIANO MAZZONI in apertura a Lisa Germano

COVO CLUB
– 14 dicembre: BERT in apertura a Mystery Jets

LOCOMOTIV CLUB
– 22 febbraio: MONOLITH in apertura a Plan de Fuga
– 15 marzo: NEPHILA in apertura a Ornaments

NODE
– 22 giugno: GO DUGONG in apertura a Shigeto