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SONDAcase: May Gray

Dalla loro biografia leggiamo che i May Gray sono un “trio che propone un rock cantato in italiano, con una venerazione per i Foo Fighters e il rock anni ’90”. Il primo album Londra, pubblicato con Irma Records nel 2015, è stato prodotto da Marco Bertoni e presentava una formazione di quattro elementi.

In seguito a un cambio di organico la band muta in trio e a inizio 2018 pubblica il secondo lavoro Ritorno al sereno con l’etichetta Private Stanze, dal quale sono tratti i quattro brani che ascoltiamo in versione acustica per SONDAcase.

SONDAcase: gli appuntamenti 2018

Confermiamo tre nuove date per il format SONDAcaseUn’evoluzione delle tradizionali interviste di SONDAinONDA, in cui si tralasciano un po’ le parole e le domande per dare più spazio alla musica, ospitando ogni volta un artista di Sonda in uno showcase acustico, un mini live con cui presentare in maniera più completa la propria musica.

I prossimi appuntamenti:
– giovedì 15 febbraio: Barone Lamberto
 giovedì 15 marzo: Tange’s Time
– giovedì 12 aprile: May Gray

Gli showcase, aperti al pubblico e ad ingresso gratuito, si terranno presso il Centro Musica/71MusicHub di Via Morandi 71 a Modena, alle ore 19.
L’ingresso del pubblico è consentito dalle 18.30 alle 19 poi le porte verranno chiuse per facilitare la registrazione audio/video dello showcase.

May Gray: Londra

maygrayOKDalla California all’Emilia, attraversando un passato fatto di liriche in inglese e un futuro costruito su testi in italiano. I May Gray arrivano al vero debutto discografico con nove canzoni che raccontano storie di viaggi, non importa se fisici o mentali, quello che conta è cercare di evadere, lasciandosi alle spalle i tormenti per correre spediti verso la luce del sole. I May Gray fanno del rock pop, quel rock pop che ti riempie i polmoni d’aria pulita, che ti fa viaggiare, sì proprio viaggiare, immaginando il tuo paradiso sulle Terra. “1000 miglia” è l’esempio perfetto del loro sound, con un giro di chitarra che ti avvolge, un cantato ammiccante e un ritornello killer. Il gioco è fatto. I May Gray sembrano divertirsi un sacco e riescono a trasmettere questo divertimento anche negli ascoltatori. Se poi intitolano il loro debutto “Londra”, la città più rock del Vecchio continente, non si può che tuffarci di testa dentro a queste nove canzoni, sognando la California (come il loro nome ci ricorda), mentre la nebbia ti costringe a restare in casa. Londra può essere la risposta ai nostri problemi, anche se a Londra la nebbia è di casa.

(Irma Records) CD

I Live di Sonda visti da voi: May Gray

MAY GRAY

Off 19/12/2014 – main guest Go!Zilla

May-Gray-OKPrima volta sul palco dell’OFF per i May Gray, formazione rock concittadina del locale live modenese, ritrovatisi ad aprire le danze per i fiorentini Go!Zilla in un neanche troppo freddo giovedì di dicembre. “L’OFF per noi è una sorta di seconda casa”, racconta il frontman Paolo Rossi, “L’abbiamo visto nascere, evolversi e affermarsi, e lo frequentiamo spesso durante il weekend. Per noi è stata comunque la prima volta, speriamo di una lunga serie”. Una serata che si è rivelata nel complesso positiva per il quartetto, a prescindere dall’affluenza di pubblico: “Si trattava di un giovedì sera e non si può pretendere lo stesso pubblico del weekend, ma i nostri amici e quelli che ci vogliono bene sono venuti, ci hanno sostenuto e per noi è già tanto”. Un risultato ottenuto, confessa Paolo, unendo le forze con i gestori del locale per promuovere il più possibile la serata, riuscitissima nonostante le due band non fossero propriamente in linea come sonorità, più pop e classic rock americane per i May Gray e più psichedeliche per il power duo Go!Zilla. “Sinceramente li avevamo soltanto sentiti nominare, ma sono stati una piacevolissima scoperta. Ora siamo in contatto con loro, li seguiamo sui social ed averli conosciuti è stato un modo per confrontarci, raccontarci le nostre esperienze e discutere su come gira il mondo della musica dal vivo, in Italia e non solo”. Una possibilità di confronto, offerta da Sonda, a cui altrimenti sarebbe difficile poter accedere, e a cui — parole del Rossi – “un gruppo emergente non può che prendere parte; è gratuita, ti dà visibilità, organizza incontri con gente esperta nel settore, permette alle band iscritte di esibirsi. Non so in quante altre regioni italiane esista qualcosa di simile”. Proprio da Sonda è nata anche la collaborazione tra i May Gray e il produttore Marco Bertoni, con la cui produzione artistica la band sta per pubblicare il suo primo disco.

Festa della Musica 2015

fdm2015Tre palchi con gli artisti di Sonda all’interno della Festa della Musica 2015 a Modena:

– Piazza Mazziniore 18.30
Echoes, Groove Connections, Jet Leg, Phono Emergency Tool

– Piazza San Giorgio, ore 18.30
Matteo Cincopan, Last, May Gray, Sapone Intimo, Travel

– Via Gallucci, ore 18.30
Cadori, Michele Guerra, La Foto di Zeno, Tizio

 

Programma completo della Festa della Musica 2015 a Modena

Sonda Live: le aperture nei locali partner 2013/2014

Sonda ha già confermato diversi artisti in apertura ai concerti in questa seconda stagione di collaborazione con live club e festival dell’Emilia Romagna:

OFF
– 17 ottobre: BORZ in apertura a The Crazy Crazy World of Mr.Rubik
– 18 ottobre: RADIOALICE in apertura a Criminal Jokers
– 7 novembre: EUGENIO RICHETTA in apertura a Riccardo Sinigallia
– 14 novembre: SAPONE INTIMO in apertura a Kutso
– 15 novembre: ENRICO MESCOLI in apertura a Selton
– 19 dicembre: MAY GRAY in apertura a Go!Zilla
– 20 dicembre: EXIT LIMBO in apertura a Unwelcome
– 21 febbraio: ORDINARY FRANK in apertura a Zeman
– 21 marzo: SETTEMBRE ADESSO in apertura a Soltanto
– 24 aprile: THE TALKING BUGS in apertura a Jack Jaselli

COVO CLUB
– 6 dicembre: ED in apertura a Villagers
– 22 febbraio: NATAN RONDELLI in apertura a Anna Calvi

BRONSON
– 16 marzo: THE ASHMAN in apertura a Piers Faccini

CALAMITA
– 29 marzo: DIVANOFOBIA in apertura a Maria Antonietta

DIAGONAL LOFT CLUB
– 9 aprile: THE ASHMAN in apertura a Quilt

May Gray – SONDAinONDA

May Gray è un’espressione californiana che indica un periodo specifico dell’anno in cui il grigio delle rare nuvole prevale all’onnipresente e acceccante sole color arancio accesso, tipico della West Coast. Ma è anche il nome di una band. Dopo una lunga esperienza nel leggendario Golden State, Paolo Rossi, già bassista di ED, semplicemente sente l’esigenza di scrivere.

I pezzi sono in inglese, chitarra e voce tenendo conto degli insegnamenti del più classico pop dei Beatles, del grunge dei Foo Fighters e dei Pearl Jam fino ad arrivare alla delicatezza di Ryan Adams; un paio di demo registrati in sala prove suscitano il desiderio di volerli sviluppare in un gruppo. Due chitarre (Alberto Lepri e Paolo Giliberti) un basso e una batteria (Mattia Giacobazzi) danno il giusto input a un sound contaminato dal rock, pop e atmosfere acustiche, in cui regnano sovrane la spontaneità e la voglia di fare musica. Esempio perfetto è la versione acustica di Please be Mine che abbiamo registrato a fine intervista.

facebook.com/maygray