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Le scelte dei valutatori: Roberto Trinci
Roberto Trinci
SPACCA IL SILENZIO
Nei due brani di questa band si percepisce un mondo cantautorale di grande sensibilità sia dal punto di vista dei testi (personali e non scontati) che nella parte musicale. Ho trovato particolarmente riuscito un brano come “Da questo muro”. Il problema potrebbe nascere pensando ad un possibile inserimento di un repertorio di questo tipo nell’attuale mercato musicale. Probabilmente le strade sono due:
1) continuare nell’attività live fino a crearsi un seguito tale da interessare almeno le etichette indipendenti;
2) trovare un brano più radiofonico che possa aprire le strade verso i network e verso le multinazionali. In questi pezzi c’è molta qualità ma forse manca un brano che sia di immediata presa e che permetta di saltare la lunga gavetta di un percorso “live”. Un progetto comunque interessante che merita di essere portato avanti.
GIACOMO CANTELLI
Un progetto interessante questo del giovane cantautore emiliano. Due brani come “Tenebre e Crocifissi Piegati dal Vento” sono due tra le cose migliori ascoltate in vari anni di SONDA. Sia gli arrangiamenti che lo sviluppo dei testi mi sembrano riusciti e con una loro originalità restando però in un ambito con possibilità anche commerciali. è una forma di cantautorato moderno, ancora un po’ da “raffinare” ma certamente superiore alla media dei demo che girano. Un problema potrebbe essere la sovrappopolazione di cantautori emergenti in questo momento, per cui il progetto potrebbe trovare qualche difficoltà a farsi notare.
In casi come questo il continuare a scrivere e confrontarsi con un pubblico reale (anche se magari solo locale) sono indispensabili alla crescita, ma senza dubbio vale la pena provarci.
MANGIARICOTTA
E’ evidente, fin dal primo ascolto dei brani, che si tratta di un progetto molto particolare ma anche piuttosto interessante. Sia a livello di testi sia per le atmosfere musicali mi sembra che la proposta non si limiti ad essere distruttiva (come sembra in prima battuta) ma riesce, invece, a costruire qualcosa di personale e di riuscito.
Mi sembra che un progetto di questo tipo potrebbe trovare il suo spazio anche nell’affollato mondo indipendente attuale. è chiaro che non è dal mainstream che un lavoro come questo potrà partire (networks radiofonici e majors sono lontane) ma oggi si può partire anche dal basso, se la proposta è originale, e se chi la porta avanti ci crede veramente (come artisti del calibro dei Tre Allegri Ragazzi Morti o Luci della Centrale Elettrica hanno dimostrato). Importante sarebbe, pur mantenendo l’originalità dell’approccio, focalizzarsi un po’ di più anche sulla forma canzone (magari riveduta e corretta).
Roberto Trinci Laureatosi nel 1991 con il massimo dei voti ed una tesi sull’utilizzo delle perversioni sessuali nel marketing discografico, consegue un Master in Business Comunication presso Cà Foscari e dal '94 inizia a lavorare come band manager per Elio e leStorie Tese e label manager di Casi Umani, Psycho Records, Casasonica. Head of A&Rin BMG Music Publishing dal 1997, nel 2005 diventa Direttore Artistico di EMI Publishing Italia, oggi Sony/emi Publishing. Ha firmato e scoperto, tra gli altri: TARM, Subsonica, Baustelle, Dente, Zen Circus, Il Pan del Diavolo, Perturbazione.
Le scelte dei valutatori: Marcello Balestra
Marcello Balestra
“Premetto che quando ascolto un
progetto o un artista a me non noto, non mi documento mai su biografia o in rete, per la sola ragione che mi piace essere sorpreso da ciò che ascolto.”
EMILIANO MAZZONI
Il panorama cantautorale italiano sta cambiando i suoi riferimenti ed ogni tanto ci si imbatte in qualcuno che,
senza nulla togliere ai “maestri”, si racconta canzone su canzone cercando di fare la sua strada, che sia lunga o breve, in salita o veloce, quasi ignorando la realtà circostante, ma dando importanza e spazio a quella interiore. Forse è il caso di Emiliano Mazzoni giovane cantautore che vocalmente crea interesse in chi ascolta le sue canzoni. Il suono della voce e il suo incedere lento ma risoluto, fanno chiaramente immaginare ciò che racconta e che sicuramente ha vissuto almeno nella sua anima. Un lupo solitario e sognatore che utilizza bene la divisione delle parole e che, anche solo con piano e voce, riesce a creare un piccolo mondo molto affascinante e curioso. La scrittura prevalentemente minimalista, gira attorno a poche parole come scolpite nella roccia, ma con estrema delicatezza non si dilunga in ripetizioni tipiche della canzone pop. Un artista che sta cercando di esprimere sentimenti molto intimi attraverso rare metafore e pochissime sovrastrutture, come se si potessero aggiungere in versioni future, ma che per ora non servono. Una scrittura la sua, diversa dallo standard ma concreta allo stesso tempo. Resta un velo di leggera malinconia o di tristezza che rende il tutto simile ma anche riconoscibile e riconducibile ad una personalità precisa. Un artigiano della canzone d’autore italiana, che non cerca riferimenti né attuali né del passato, ma sembra voler trasmettere onestà creativa e sapori veri, lasciando aggiungere all’ascoltatore quello che potrebbe mancare in termini di arrangiamento o di suono, della serie che “non è un fatto tecnologico se ho deciso di mettere poche cose che non facciano male alle mie canzoni”.
SMANIA UAGLIUNS
Degli Smania Uagliuns ho ascoltato due brani che trovo di fine ironia, di intensità convincente e concreta, oltre a racchiudere una libertà espressiva consona del rap, ma musicalmente colta ed intrigante. Della scrittura mi ha colpito molto il linguaggio e l’uso della musicalità delle parole, oltre alla missione espressa nelle due canzoni sul senso civile e sociale dei temi trattati.
Ho riscontrato anche una chiarezza e un bel carattere vocale e verbale, che non cercano di piacere all’ascoltatore. Armonicamente, nonostante siano brani lineari, sono il frutto di una buona ricerca di elementi da aggiungere all’arrangiamento che li rendano sempre affascinanti, anche nelle ripetizioni degli incisi. Qualche sprazzo princiniano che fa bene allo stile e al gusto, aggiunge sapore alla missione testuale.
Una band tra il rap e il pop demenziale, che lascia sempre qualcosa su cui riflettere o da canticchiare, senza l’ambizione di raccontare storie esclusive, ma situazioni comuni e contemporanee. Gli Smania Uagliuns producono i loro brani con un suono basico ma sufficiente per mettere in evidenza la sostanza del messaggio.
Una band che colpisce per creatività e per coerenza del repertorio, elementi che sommati ad un buon live e alla coerenza comunicativa (brani, testi, immagine ed espressività) possono diventare, insieme alla naturale evoluzione tipica delle band, un progetto credibile, duraturo e di riferimento.
THE ASHMAN
Fuori dai canoni dell’ascoltatore medio spesso trovo formazioni che prediligono avvolgere chi ascolta con magia e semplicità. The Ashman è un progetto sonoro-vocale dal grandissimo fascino, un rock minimale capace di creare l’attesa di esplosioni sonore che forse non arriveranno mai, ma proprio per questo resti lì ad aspettare che arrivino e ti coinvolgano ancor di più. Il mood generale del progetto rimane “alto” e unico, coinvolgente, sognante e molto libero, quasi “fumato”, proiettato verso orizzonti immaginari, sottofondo di filmati non urbani, quasi ultraterreni. Strutture slegate dalla forma canzone e dalla forma racconto, ma non da quella dell’esperienza da vivere, rivivere o da far vivere e rivivere. Un viaggio a pelo d’acqua ad alta velocità che tiene altissima l’adrenalina seppur con suoni ed effetti suonati, sussurrati ed easy listening. Anche la vocalità prende uno spazio misurato all’interno del viaggio sonoro, che anche se potrebbe prendere il sopravvento, resta a fianco dei compagni d’avventura, senza guidare ma tenendoli per mano. Fascino, immaginazione, gusto, poesia musicale e melodie misurate ed efficaci, sono gli elementi principali di un progetto che indica la strada definita e definitiva di una band che guarda altrove, che con leggera nostalgia mostra la propria natura “serenamente alternativa”. L’atmosfera è immediatamente riconoscibile e, in generale, i brani sono godibili e coerenti. La sensazione resta comunque quella che anche con pochissimi strumenti The Ashman possano emozionare, rendere visibile l’invisibile, affabulare con gusto e dare spazio all’immaginazione, a quella libera che solo in pochi momenti ci si può permettere di avere.
Marcello Balestra Autore e compositore, laureato in legge con una tesi sul Diritto d’autore. L’inizio della sua carriera nell’industria musicale è legato a Lucio Dalla: Balestra è stato tour manager del cantautore bolognese nel periodo ‘86-’88 poi nel tour mondiale Dalla-Morandi ‘88-’89. Nello stesso anno diventa responsabile editoriale,artistico e legale dell’etichetta Pressing, sempre con Dalla, e delle Edizioni Assist. Fino al 2000 è docente universitario in Diritto d’autore e Discografia ESE, poi inizia a collaborare con la casa discografica CGD. Dal 2004 al 2013 è in Warner Music Italia.
Ayokera – SONDAinONDA
La band Ayokera nasce a Imola nel 2005 e dopo tanta gavetta e cambi di formazione nel 2011 si consolida nella formazione attuale. Il loro suono non è facile da inquadrare in un genere musicale definito, ma si possono chiaramente distinguere influenze che passano dal Crossover più moderno e melodico fino al Metal estremo. Nell’ultimo periodo la band ha cominciato a lavorare all’album di debutto sotto la supervisione di Marco Bertoni che li ha guidati anche nella produzione del brano ‘Cocaine Generation‘ presente nella prossima compilation di Sonda e che hanno registrato in versione acustica per il nostro canale youtube.
BORZ – SONDAinONDA
Dopo aver capitanato per anni la punk band modenese Kilowater, facendo da spalla a Punkreas, Shandon, Linea77 e con ben 5 album autoprodotti alle spalle, nel 2011 il bassista e cantante emiliano Andrea Borghi diventa IL BORZ. Ispirando il suo personaggio ad un joker fumettistico, BORZ crea un mondo teatrale e musicale, in cui si pone al centro della scena come simbolo dell’ipocrisia di una società che impone la felicità ad ogni costo.
Con la sua band sperimenta sonorità elettroniche mixate con abbondanti dosi di chitarre punke cerone bianco e il risultato è un vibrante electropop. Nel 2012 dopo solo un anno dall’inizio del progetto, firma con MIRALOOP RECORDS (etichetta indie bolognese) ed esce “ELECTROCLOWN” il primo, rappresentativo singolo di questo nuovo progetto musicale in cui l’evoluzione dell’artista verso nuove sonorità è evidente. In attesa dell’uscita del suo album verso fine anno potete guardarvi il video di Rockstar, un condensato del BORZ pensiero.
ECOS – SONDAinONDA
ECOS è un quintetto che nasce con l’intento di creare musica Rock Italiana partendo da un background variegato che va dal metal più evoluto al rock.
Nell’album d’esordio “Sospeso e in equilibrio” l’obbiettivo di ogni canzone è quello di raccontare e raccontarsi in un modo originale, uscendo dai canoni precostituiti. Le influenze che caratterizzano i brani sono ben distinguibili tra loro in un suono di forte carattere costruito sempre nell’ottica del “made in Italy”. Nel 2012 si aggiudicano il secondo posto al festival degli Autori di Sanremo, dove ottengono un forte consenso dall’etichetta discografica Warner. Attualmente collaborano con l’Over Studio Recording di Cento (BO), dove stanno lavorando al secondo album. Oggi gli ECOS hanno raggiunto maggiore maturità grazie ad un affiatamento che traspare dalle canzoni e dai testi di cui potete avere un assaggio ascoltando Senza di Lei registrato in versione acustica a fine intervista.
Sapone Intimo – SONDAinONDA
I Sapone Intimo sono una band modenese nata a gennaio 2011, suonano fin da subito pezzi propri in lingua italiana, il loro genere spazia tra il rock e la demenza. Iniziano l’attività live a marzo 2011 suonando in molti locali di Modena e provincia, a dicembre 2011 vengono chiamati a suonare in uno dei locali live più importanti di Modena, l’Off, e una settimana dopo aprono il concerto degli Skiantos al Vibra sempre a Modena. Nel Giugno 2012 il comune di Maranello organizza una serata di beneficenza in Piazza Libertà e chiama i Sapone Intimo a suonare come headliner, la serata ha un enorme successo, infatti si esibiscono di fronte a circa 2000 persone. Il 12 settembre vincono il contest Happy Sound 2012 con la canzone “Tu non mi capisci”.
Il 20 aprile 2013 è uscito il loro primo album “Sensibile” composto da 11 canzoni tra cui anche Champignon, la canzone che hanno registrato in versione acustica per il nostro canale Youtube.
Settembre Adesso – SONDAinONDA
I Settembre Adesso nascono a Modena nell’estate del 2009 inizialmente come “power trio” strumentale formato da Marcello Borsari (chitarra), Vittorio Vezzali (basso) e Greta Benatti (batteria). Da subito inizia la ricerca di una voce femminile in grado di affiancare le sonorità particolari della band e dopo una lunga ricerca entra a far parte del gruppo Laura Antonioli che, con l’aggiunta di Marco Michelazzi (chitarra), va a completare la line-up.
Nell’ultimo anno i Settembre Adesso sono stati reduci da ottimi risultati vincendo Rock Targato Italia e il concorso Note In Bilico organizzato dal Centro Musica durante il quale è stata registrata questa versione live del brano Vedo Aldilà che potete ascoltare e vedere sul canale Youtube del gruppo.
Exit Limbo – SONDAinONDA
Il progetto Exit Limbo nasce nel 2011, dall’incontro tra Giovanni Cantele (chitarrista Italo-Afrikaans di cultura anglo sassone, approdato in Italia nel 2006 per continuare la sua attività di designer e Concept Artist), Alberto Bergonzini (bassista ed attuale membro degli “Shot Guns”, cover band dei Guns’n’Roses, molto conosciuta a livello nazionale) e Niccolò Facchinetti (batterista, coinvolto nel progetto “Supravisitor”, con all’attivo 3 Ep e numerose performance live in Italia, tra cui “Heineken Jammin’ Festival 2007” e “Jack Daniel’s Tour 2008”).
La sinergia e l’approccio poco tradizionalista dei musicisti inizia a trovare terreno comune nell’esplorazione di sonorità nuove, contaminate da elementi di elettronica e un’ indole tribale, che va ad attingere da più generi. All’inizio del 2012, a completare il gruppo si va ad aggiungere, dapprima l’elemento vocale, Luca Toni, poi quello elettronico, Dario Casillo (fonico di studio della band integrato al synth e alla drum machine). La scelta di voler seguire questo percorso nasce da persone con un background diverso, per certi versi agli antipodi, che cercano di sintetizzare i loro punti in comune originalmente ed efficacemenete, attraverso un suono ruvido e di impatto. Ad affiancare la musica un immaginario visivo post industriale che caratterizza tutte le loro produzioni, esemplare il video del brano White Noise.
Travel – SONDAinONDA
I Travel sono una giovane band di Campogalliano che suona un alternative-rock dalle diverse sfumature.
Preferiscono che sia la musica a parlare per loro, ma siamo riusciti a strappargli un’intervista e a farci raccontare le origini del gruppo, la nascita dei brani e le loro tecniche di scrittura.
La versione acustica di Il sole si arrende, registrata a fine intervista, indica le loro coordinate sonore.
Not Dead Yet – SONDAinONDA
I Not Dead Yet nascono nell’estate del 2012, all’interno di uno dei più fiorenti bacini di produzione musicale d’Italia…quello Modenese. Dalle ceneri dei Milkill, Mattia “Matt” Fraulini (Batteria) e Mirko “Dassa” Dassanayake (Chitarra/Voce) iniziano a dare forma al progetto e dopo una intera estate passata ad essere un duo, a settembre la line-up viene completata con il bassista Mattia “Rubbio” Rubini.
Il genere è un misto di rock n roll, stoner, nu-metal prog e punk: un mix grintoso ed energico. Già nel Settembre 2012 (dopo una settimana dall’arrivo nella band di Mattia Rubini) il groove sostanzioso e fresco li ha portati a vincere il Guiglia Rock 2012 (concorso musicale provinciale), conquistando il premio del miglior arrangiamento e il primo premio. La versione di The world is falling down registrata a fine intervista racchiude in versione acustica tutti questi elementi. A voi i Not Dead Yet…


