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I live di Sonda visti da voi: Sons of Lazareth

sons of lazarethSONS OF LAZARETH
Covo Club, Bologna, 15 novembre 2019
(main guest The Detroit Cobras)

Può capitare di frequentare un rock club da spettatore e con Sonda arrivarci nelle vesti di musicista: “Il locale dove abbiamo suonato, Il Covo, essendo un club storico dell’underground bolognese lo conoscevamo molto bene e tante volte lo abbiamo frequentato da spettatori sognando anche da bolognesi d.o.c. di poter un giorno salire su quel palco. Però non si era mai creata l’occasione, che è arrivata con l’apertura ai Detroit Cobras. È stato un sogno che si è avverato”. Una apertura perfetta per i Sons Of Lazareth che continuano a raccontare: “Conoscevamo già i The Detroit Cobras essendo molto legati alla musica statunitense e ci sentiamo in linea con il loro genere, considerando che molti ci attribuiscono sfumature garage rock o proto punk”. Però una serata diventa piacevole anche quando l’atmosfera è quella giusta: “I gestori del Covo sono persone amiche che conosciamo perché molti di loro “in primis” sono musicisti con cui ci troviamo a condividere serate e palchi nelle varie nottate bolognesi. Persone sempre professionali in tutto e per tutto. Inoltre, è stato molto bello vedere sotto il palco musicisti “giramondo” di una band come i Detroit Cobras ascoltarci interessati”. Fin qui tutto bene ma il pubblico come ha reagito ai Sons Of Lazareth: “Noi siamo sempre soddisfatti dei live perché suoniamo principalmente per noi stessi e quindi non facciamo mai troppo caso a chi ci guarda mentre ci esibiamo (una sorta di dimensione parallela nel momento in cui siamo sul palco); poter presentare la nostra musica è qualcosa di inspiegabile ed impagabile. Quindi per noi qualsiasi risposta del pubblico ci fa piacere e ci soddisfa”. Se poi in platea c’è qualche faccia conosciuta che addirittura ti critica non si può certo chiedere di più: “Ci siamo scambiati contatti e complimenti con l’altra band d’apertura, i Fucking Cookies e poi tutte le volte c’è sempre qualche nostro amico che ci critica la scaletta perché lasciamo fuori la sua canzone preferita. Un grande classico”. Momenti indelebili da raccontare e riraccontare: “Avevamo talmente tanta carica che abbiamo praticamente suonato i pezzi ad una velocità esagerata ma in quel momento per noi era normale. Dopo riguardando i video avevamo gli occhi sbarrati”. Ma del progetto Sonda cosa ne dicono i ragazzi: “Il Progetto Sonda andrebbe reso “patrimonio nazionale”. Da custodire e mantenere”. Bene, anche noi di Sonda siamo felici della riuscita del concerto: “È stato un live da mettere nella zona alta della nostra classifica anche per una questione di orgoglio e blasone del locale oltre che per la bellezza della serata”.

Sonda Tour: le aperture nei locali partner 2019/2020

Ecco le aperture confermate con gli artisti di Sonda per questa stagione di collaborazione con live club e festival dell’Emilia Romagna:

DIAGONAL LOFT CLUB
– 13 novembre: DAVIDE BOSI in apertura a Elizabeth Moen
– 20 novembre: OVERTHOUGHT in apertura a Booty Ep

COVO CLUB
– 15 novembre: FUCKING COOKIES + SONS OF LAZARETH in apertura a The Detroit Cobras

SPLINTER CLUB
– 15 novembre: MISTER PECULIAR in apertura a Greyson Capps Band
– 15 febbraio: HEMP in apertura a Mondo Generator

LOCOMOTIV CLUB
– 22 novembre: LEI (NO) INNOCENCE in apertura a Telefon Tel Aviv

BRONSON
– 29 novembre: ARIANNA POLI + MORIEL in apertura a Fosco17

ATP Live Music Club (in collaborazione con Godot Festival)
– 19 dicembre: LA CONVALESCENZA in apertura a I Botanici

OFF
– 25 gennaio: NIKO ALBANO + MATTEO POLONARA in apertura a 2000 Power djset

RIOPEN (in collaborazione con Godot Festival)
– 11 settembre 2020: CORNER IN BLOOM in apertura a John Qualcosa/Altre di B
– 12 settembre 2020: CESARE AUGUSTO GIORGINI in apertura a Blindur/Duo Bucolico

SONS OF LAZARETH: Blue Skies Back to Gray

Rancho De La Luna, Desert Session, stoner abrasivo e a tratti viscerale, misto hardcore, produzione in tiro, esecuzione anche. I Sons of Lazareth scrivono un disco che spacca, in barba ai neologismi dei trendsetter. Un disco con le chitarre in faccia, urla, virate inaspettate che strizzano l’occhio ad altri mondi, per evitare la noia di una scena in cui i portabandiera hanno piantato paletti apparentemente inestirpabili. Perché è proprio questo il punto di forza del quartetto bolognese: accompagnare gradualmente l’ascoltatore nel loro mondo fatto di stridori ed energia dirompente. Una sapiente commistione di momenti distensivi e psichedelici, consapevolezza e controllo nel dinamismo ed esplosioni hard rock/metal rendono questo lavoro un buon punto di partenza per chiunque voglia addentrarsi, partendo dal blues, nelle terre desolate dello stoner. “Blue Skies Back to Gray” lo ascolti quando torni a casa da lavoro, con un sigaro in bocca, il jack in mano e il desiderio di perpetrare nefandezze ai danni di chi ti ostacola; oppure dal vivo, dove siamo sicuri possa trovare il suo habitat ideale.

(Argonauta Records) CD / Digitale

Sons of Lazareth: SONDAinONDA

Il progetto “Sons Of Lazareth” inizia nel 2014; il nome proviene dal Lazzaretto, una vecchia casa immersa nella campagna bolognese dove fu creata una sala prove, la sala dove la band mosse i primi passi. L’album di debutto – Blue Skies, Back To Gray – è stato pubblicato a fine 2018 per l’etichetta Argonauta Records. Le sonorità della band, inizialmente vicine allo stoner, si stanno ora spostando verso il blues.

 

Ascolta il brano Punctually Late tratto dall’album Blue Skies, Back To Gray