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GIACK BAZZ: Giack Bazz is not famous

Federico Giacobazzi, Giack Bazz, è bravo. Forse anche troppo. Il suo ultimo lavoro si presenta racchiuso in un foglio di quotidiano che contiene il cd, due 45 giri, un adesivo, una copertina ed il download su bandcamp. Esistono tre versioni diverse di questo pacchetto che cambiano per il colore dei vinili e per la copertina che li contiene. Insomma un grande lavoro non solo musicale ma anche grafico/concettuale. Arrivando, invece, alla musica vera e propria bisogna prendere per buone le parole con le quali Giack si presenta: “Musicista professionista e creatore di mondi e parole (wor(l)ds)”, perché in questo lavoro c’è un pianeta brulicante di persone che fanno cose, che amano o si disperano, che vorrebbero raccontare o essere raccontate. C’è Devembra Barnhhart e la sua Jaguar vintage, c’è James White, c’è l’America sterminata, ci sono i social network, la brexit, ci sono le fake news, la fama, il successo, c’è la stanchezza mentale dopo una opera rock, c’è Federico che con la musica esorcizza i suoi demoni. Bazz non è famoso ma forse un giorno potrebbe diventarlo. Noi glielo auguriamo. Con tutto il cuore.

(Autoprodotto) CD + DOPPIO 45

Le scelte dei valutatori: Daniele Rumori

Daniele Rumori segnala alcuni degli iscritti a Sonda più interessanti tra quelli che sono stati lui attribuiti negli ultimi anni.

Non è stato molto semplice scegliere chi citare per “Le Scelte dei Valutatori”. Questo perchè, fortunatamente, il livello delle cose che ho ascoltato in questo triennio di Sonda mi è sembrato davvero molto alto. Ho avuto a che fare con tanti gruppi di buon livello, soprattutto per quello che riguarda la capacità di scrittura. Allo stesso tempo, però, quasi sempre ho notato dei problemi per quello che riguarda la qualità delle produzioni e delle registrazioni dei brani che mi sono stati sottoposti. Spesso si pensa che avere la possibilità di registrare tutto in casa sia un enorme vantaggio. Purtroppo, invece è esattamente il contrario. Ho ascoltato troppe cose che magari potevano avere un buon potenziale ma che sono state rovinate da registrazioni “fai da te” di bassissimo livello. Per questo vorrei ricordare a tutti, e soprattutto alle band composte da più elementi, che è sempre meglio non avere troppa fretta prima registrare, e di farlo preferibilmente in uno studio vero!
Comunque, tornando a noi, non ho avuto assolutamente dubbi nel voler citare per questa rubrica prima di tutti Davide Bosi. I suoi brani sono quelli che più mi hanno impressionato di tutti quelli che ho mai ascoltato a Sonda. Davide ha una capacità di scrittura davvero super, le sue canzoni sono originali, ben eseguite ed ottimamente registrare. Ballate catchy e sperimentazioni sempre azzeccate. Non solo, andatevi a vedere i suoi video: impeccabili come tutto il resto. Difficile, in generale, trovare prodotti italiani di questo livello, incredibile se si pensa che Davide ha solo 22 anni. Nonostante mi sia trovato di fronte a dei brani quasi perfetti, la sensazione è che Bosi non abbia per niente espresso tutto il suo potenziale.Talento vero. Spero davvero che i miei colleghi valutatori di Sonda, che nella vita sono produttori, discografici ed editori, gli diano una chance.
Un altro talento è sicuramente Giack Bazz. Anche lui singer/songwriter, anche lui capace di scrivere ottime canzoni e di eseguirle alla perfezione. Il tutto supportato da una voce fantastica che il ragazzo riesce a sfruttare al meglio. Si sente che ha qualcosa da dire, e riesce a farlo molto molto bene. Quando ho ascoltato per la prima volta la sua “Childhood dream” sono rimasto semplicemente folgorato. Un pezzo bellissimo ed emozionante, nella migliore tradizione dell’indie rock americano con cui sono cresciuto. Anche lui meriterebbe un’opportunità.
Un altro cantautore che mi ha impressionato è certamente A Tallboy. Il ragazzo ha un dono che hanno in pochi: riesce a scrivere ballate semplici ed essenziali, di quelle che rimangono in testa e non se ne vanno.
Ascoltatevi anche una sola volta la sua “Living in a Car” e vi ritroverete a fischiettarla senza accorgervene anche a giorni di distanza…
Infine, menzione per due bands. Prima di tutto Dea Dea, bravi a realizzare dei brani freschi e ben fatti in italiano, cercando di dire la loro nell’attuale scena musicale in modo originale e senza scimmiottare modelli troppo ingombranti. Tutto molto spontaneo e diretto, sia per quello che riguarda la musica che i testi. C’è davvero del buono. Se dobbiamo dirla tutta, il loro lavoro è, forse, un pochino acerbo. Ma anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una band molto giovane. La strada intrapresa è quella giusta.
Non sono acerbi, anzi danno l’impressione di aver ascoltato tanti dischi i Saint Lawrence Verge. Non si tratta di un gruppo che nasconde i propri riferimenti: la loro musica sembra un vero atto di amore verso la scena new wave/post-punk britannica degli anni 80. La loro “Wings of Oblivion” è una delle canzoni migliori che ho ascoltato attraverso Sonda. Ascoltatela, sono 5 minuti e mezzo strepitosi. E ve lo dice uno che di solito fa fatica ad ascoltare brani che durano più di 3 minuti…

Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band 50th anniversary

Dopo l’esperienza nel 2016 con “I Giardini del Duca (Bianco)”, concerto tributo a David Bowie nell’anno della sua scomparsa, anche nel 2017 il progetto Sonda è stato invitato a replicare con un nuovo tributo nella cornice dei Giardini Ducali di Modena, all’interno della rassegna I Giardini d’Estate 2017. Anche se per fortuna, anziché l’occasione di omaggiare un artista venuto a mancare, il pretesto è stato quello di festeggiare un compleanno: quello dei 50 anni di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, album chiave della carriera dei The Beatles e pietra miliare della musica pop. Dei tantissimi artisti iscritti a Sonda che hanno risposto alla chiamata, sono quattro quelli che sono saliti sul palco il 22 Luglio per suonare i loro brani originali e una cover dal disco dei quattro baronetti.

giulia olivariBNlowGiulia Olivari, ha scelto “She’s Leaving Home”
Cantautrice nata e cresciuta a Bologna, nel 2015 avvia il suo progetto solista e con il brano “Riso & Sangria” raggiunge la finale nei premi Bianca d’Aponte e Pierangelo Bertoli. Accompagnandosi con la sua chitarra, si muove in equilibrio tra la canzone d’autore e cantautorato pop.

 

 

edspotifyfanlowEd ha scelto “When I’m Sixty-Four”
Creatura musicale e alter-ego del modenese Marco Rossi, ED fa musica da solo o come band dal 2008, e ha all’attivo 4 album e 2 EP, oltre a decine e decine di date in Italia e all’Estero. Il suo cantautorato pop venato da atmosfere dream pop si richiama alla musica britannica degli anni ’60 e alla scena musicale americana degli anni ’90.

 

 

giack bazzBNlowGiack Bazz ha scelto “With a Little Help From My Friends”
Cantante, autore, polistrumentista, il modenese classe ’94 Federico Giacobazzi è un vero e proprio vulcano musicale: oltre al suo progetto solista, con cui propone un indie rock di matrice americana e che ha dato alle stampe l’album “Childhood Dream”, milita infatti anche nelle band Peter Piper e ZiqqurHat.

 

 

marschbnMarsch hanno scelto “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”
Quartetto riminese formatosi nel 2012, portano sul palco un alternative rock italiano energico e dalle tinte cupe, fatto di chitarre ruvide e ritmiche potenti. Hanno all’attivo un EP omonimo e un album (“Sul fondo delle acque”, 2015), oltre a decine di concerti in tutta Italia.

I Giardini del Sergente: 22 luglio

Le band del Progetto Sonda saranno protagoniste di una maratona musicale omaggio ai Beatles, per il cinquantesimo anniversario dell’uscita di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”:

Il concerto si terrà presso i Giardini Ducali di Modena, all’interno della rassegna I Giardini d’Estate 2017.

Ore 21.30, ingresso gratuito

SONDAcase – Giack Bazz

Federico Giacobazzi, in arte Giack Bazz, classe 1994, inizia a suonare la chitarra e cantare nel 2003. Con il passare degli anni l’attività di cantautore lo porterà ad approcciarsi da autodidatta a diversi strumenti e a fondare i progetti Peter Piper e Un Complicato Complesso.

Si esibisce negli spazi del Centro Musica  vestendo i panni da solista, con un sound che si crogiola tra il folk rock condito da effetti nella performance live. Il risultato è un indie cantautorale, minimale quanto intenso.

Per il terzo episodio di SONDAcase Giack Bazz presenta “Childhood Dream”, uscito il 10 giungo 2016, un album colmo di simbolismi che tratta della travagliata infanzia dell’artista.

SONDAcase: gli appuntamenti di febbraio e marzo

Dopo l’esperimento della puntata zero con One Glass Eye, Sonda conferma il nuovo format SONDAcase. Un’evoluzione delle tradizionali interviste di SONDAinONDA, in cui si tralasciano un po’ le parole e le domande per dare più spazio alla musica, ospitando ogni volta un artista di Sonda in uno showcase acustico, un mini live con cui presentare in maniera più completa la propria musica.

I prossimi appuntamenti:
– giovedì 9 febbraio: Pat
 giovedì 2 marzo: Giack Bazz
– giovedì 30 marzo: Emiliano Mazzoni

Gli showcase, aperti al pubblico e ad ingresso gratuito, si terranno presso il Centro Musica/71MusicHub di Via Morandi 71 a Modena, alle ore 19.
L’ingresso del pubblico è consentito dalle 18.30 alle 19 poi le porte verranno chiuse per facilitare la registrazione audio/video dello showcase.