I live di Sonda visti da voi: Messia
Messia
Splinter Club, Parma, 1 Febbraio 2019
(main guest Cor Veleno)
“Conoscevo i Cor Veleno e sono stato molto felice di avere l’opportunità di esibirmi prima del loro live. Sono in linea con il mio background hip-hop, e anche se oggi sto sperimentando ed esplorando terreni diversi, soprattutto sul versante delle sonorità, quello è un contesto in cui mi trovo comunque a mio agio”, così racconta Alberto Pizzi aka Messia, rapper bolognese classe ‘91 con all’attivo due EP autoprodotti (“Invictus” uscito nel 2011 e “C’è dell’Altro” nel 2015) e un nuovo lavoro (“Ladro di Idee”) in uscita nel 2020. “Il personaggio di Messia è nato per gioco e negli anni è diventato un “meta-divo”, una riflessione sul ruolo dell’artista e sul nostro tempo”, racconta Alberto, “ I testi si concentrano su tematiche legate all’introspezione, al linguaggio, alla filosofia, mentre le sonorità mutano tra hip-hop e pop, grazie alla collaborazione col musicista e producer Turo”. Una collaborazione che negli anni ha portato fortuna a Messia, tanto che l’apertura ai Cor Veleno nel club parmense non era la sua prima esperienza su un palco importante, avendo già calcato le scene in apertura ad artisti di rilievo del rap italiano, tra cui Rancore, Ghemon e Mecna (avrebbe poi aperto anche Dutch Nazari, al Locomotiv Club). Un feedback positivo da parte del pubblico, che ha risposto calorosamente al live, ha comunque riconfermato a Messia il proprio parere riguardo un’iniziativa come quella delle aperture di Sonda: “Oggi si tende a dimenticare l’importanza dei live in favore di numeri e followers, mentre io credo che il valore di un progetto si misuri soprattutto sul palco. Ho avuto la possibilità di farmi notare da un pubblico più ampio e di accrescere la mia esperienza, in un contesto professionale e al contempo protetto”. E noi, ovviamente, non possiamo che essere d’accordo.
I live di Sonda visti da voi: Cadori + Silki
CADORI + SILKI
Covo Club, Bologna, 12 Ottobre 2018
(main guests Molly Nilsson + Generic Animal)
Doppia apertura al Covo Club, mettendo insieme due band di Sonda nella stessa serata: nel club bolognese era in programma una doppia data con Generic Animal, nome d’arte di Luca Galizia (classe 1995), fresco del successo dall’esordio omonimo uscito su Tempesta Dischi, e la svedese Molly Nilsson, musicista e producer con nove album all’attivo… potevamo farci sfuggire un’occasione così ghiotta? Certo che no. E così è andata a finire che sul palco si sono ritrovati insieme Cadori, progetto solista di Giacomo Giunchedi nato nel (ormai lontano) 2014, e i Silki, quartetto nato nel 2018 da un duo embrionale formatosi qualche anno prima, e fresco di pubblicazione dell’esordio “Anedonia, Greg?” a novembre 2019. Ad accomunare i due progetti una forte componente synth elettronica e l’attenzione per il lato cantautorale dello scrivere musica. “Mi sono inoltrato nel mondo del cantautorato importando elementi dalle mie esperienze pregresse, essenzialmente attitudine lo-fi e sperimentazione”, racconta Cadori, “con il passare del tempo il sound si è arricchito di una componente sempre più elettronica e strutturata, fino a rendere testo e voce semplici strumenti al pari di drum machine e droni”, mentre i Silki si definiscono come una miscela di “synth psichedelici, cantautorato, anima rock n roll e una spolverata di indiepop”.
Raccontano i Silki: “Non conoscevamo Cadori, ma ci è sembrato un bel live carico di belle atmosfere, e anche il fatto che sia un one man band accresce il suo valore artistico. Purtroppo alle 21.30 quando abbiamo suonato noi il pubblico era un po’ risicato, ma ci sono arrivate buone recensioni dai pochi presenti. Si trattava del nostro primo live in un club di prestigio come il Covo, il primo con la formazione a 4 componenti ed il primo in cui abbiamo aperto ad artisti emergenti di un certo spessore. Inutile dire che l’iniziativa di Sonda ci ha aiutato per suonare in un luogo nuovo e metterci un pochino in mostra!”. Punto di vista leggermente diverso quello di Cadori, già rodato su palchi importanti e a fianco di artisti di un certo calibro: “Nel 2016 con la mia band (Torakiki) eseguimmo un djset in apertura a un concerto dei Prodigy, a Gallipoli. Degli artisti presenti al Covo conoscevo solo Generic Animal, ma la serata è stata molto bella e intensa, e ho avuto l’occasione di presentare nuovi brani con un nuovo set, più incentrato su elettronica e bassi. Quando ho suonato “Ombre Facili”, che è introdotto da un suono di cassa a cui ho lavorato con particolare attenzione in fase di produzione, vedere la gente che ha iniziato a ballare ê stato magico. Unico. Lo ricorderò per sempre”. Un feedback che riconferma come queste siano occasioni importanti per i musicisti emergenti, anche se come suggeriscono i Silki si potrebbe fare sicuramente di più (“Avremmo voluto avere un maggiore contatto con Sonda dopo il concerto”) e dare più opportunità del genere agli iscritti: “Direi che l’attività di Sonda sia perfetta. Ho in mente altre cose che mi piacerebbe migliorassero nel mondo della musica in Italia”, è invece il pensiero di Cadori, “Vorrei una cultura più attenta ai fermenti sotterranei, più curiosa, più fiduciosa nei riguardi di sonorità diverse da quelle che vengono propinate come mainstream, che sono per di più prodotti da consumo di massa e spesso decantati come musica alternativa. L’alternativa secondo me è altrove”. Ovunque sia, intanto noi siamo felici di avere messo due nuovi punti sulla mappa dei progetti musicali più interessanti dell’Emilia-Romagna.
Festa della Musica 2019
Festa della Musica
Anche a giugno 2019 la Città di Modena ha scelto di aderire alla Festa della Musica, iniziativa che dal 1985 marca l’inizio dell’estate in Europa, un’occasione per contagiare le città con la passione per il rock e le sue derivazioni, il jazz, la musica classica. Coordinata dal Centro Musica del Comune di Modena, la manifestazione si è snodata in tutto il centro storico anche grazie alla collaborazione degli esercenti locali. Novità assoluta dell’edizione 2019 è stato “Mùnar – Musica nuova alle Rimembranze”, festival nato all’interno del corso di formazione INSIDE Live & Management, promosso da Fondazione Teatro Comunale di Modena in collaborazione con Centro Musica del Comune di Modena, cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna. Nell’area del Parco delle Rimembranze adiacente a via Saragozza, di fronte alle ex-caserme Fanti e Garibaldi, si sono esibiti artisti emergenti locali e due headliner d’eccezione: Giorgio Poi e Dutch Nazari. Sul palco anche tre artisti del progetto SONDA, ovvero Medicamentosa, Davide Amati e Giack Bazz. Pensato nell’ottica della rigenerazione urbana dell’area, per restituire alla città uno spazio abbandonato e fino ad ora mai utilizzato per eventi musicali, come cornice ai concerti la location è stata allestita con installazioni luminose e opere di street art, oltre ad un bar totalmente eco-friendly. Anche per quest’anno si è poi riconfermato come fondamentale un altro evento legato a SONDA: le sonorizzazioni dal vivo di film frutto della nuova edizione di “Soundtracks – Musica da film” a cura di Centro Musica Modena – progetto Sonda azione Residenze Artistiche, Associazione culturale MUSE – progetto Arts & Jam, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Regione Emilia-Romagna, direzione artistica di Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò. Come sempre in un SuperCinema Estivo gremito di pubblico, gli artisti di Soundtracks (Amigdala, Hyperflower, Enrico Pasini, Kidslovedinosaurs, Party Animal) assieme a Stefano Pilia (chitarrista di Afterhours, Massimo Volume e Rokia Traoré) hanno portato sul palco “Cinema Misterioso”, un viaggio attraverso cinque capolavori del cinema muto e delle avanguardie, cinque pellicole accomunate dal tema del mistero, della magia, dell’illusionismo e dell’occulto, fra streghe, demoni, prestigiatori ed ipnotisti. Fra i film in programma: “Häxan – La stregoneria attraverso i secoli” (Benjamin Christensen, 1922), “Nosferatu, il Vampiro” e “Faust” (Friedrich Wilhelm Murnau, 1922 e 1926), “Inauguration of The Pleasure Dome” (Kenneth Anger, 1954) e “The Dante Quartet” (Stan Brakhage, 1987).
Ultimo, ma non meno importante, il SONDA Stage realizzato all’interno della splendida cornice dei Giardini Ducali, in collaborazione con Studio’s Programmazione Spettacoli, su cui si sono esibiti Andrea Zacchi, Leatherette, Telegraph Tehran e Aabu.
Ascendente: La Metralli
Il nuovo disco de La Metralli, “Ascendente”, si pone in continuità con il processo artistico maturato nei primi tre dischi, confermando la vocazione alla trasversalità del gruppo rispetto ai generi e musicali, con un forte interesse per le sperimentazioni sonore e un’attenzione alla qualità del suono, agli arrangiamenti, ai testi e alla voce.
Per questo album l’idea musicale è stata quella di realizzare un disco che suonasse come se fosse elettronico ma suonato con strumenti acustici. Sono stati utilizzati per lo più strumenti acustici o semi-acustici, nessun synth o campionamento, ma sono stati suonati ed arrangiati come fossero strumenti elettronici. Questo ha dato vita a un sound acustico/elettronico non convenzionale.
CONCEPT
“Ascendente” da il titolo al disco e rimanda all’idea di ascendere, risalire per tornare alla luce, soprattutto in questo tempo attuale che ricorda una lunga notte, buia. L’ascensione dunque è quella verso la luce, il giorno. Sulla copertina vivono delle meduse dai tratti arcaici e robotici, abitando uno spazio che si alterna tra il diurno e il notturno.
La medusa perché è morbida, sinuosa, conturbante, sensuale ma allo stesso tempo velenosa, urticante. Il tema delle creature animali continua a tornare nell’immaginario de La Metralli, grazie anche all’artista visiva Sara Garagnani che ancora una volta ha concepito l’artwork del disco e con cui, attraverso una lunga collaborazione, hanno consolidato un dialogo immaginifico visivo e testuale importante.
Questo quarto album è stato realizzato con urgenza, in poche settimane. Per la prima volta non sono state fatte pre-produzioni, né post-produzioni. I brani sono stati suonati sempre e solo in sala prove, senza simulazioni al computer o elaborazioni pre-costruite. L’architettura si è chiarita in fase di registrazione.
“Ascendente” è in assoluto, per il tipo di processo e lavorazione, il disco più spontaneo de La Metralli.
TEMI/TESTI
Dall’uscita de Lanimante (2017) ad oggi abbiamo sentito un grande cambiamento del clima sociale e politico italiano e internazionale. Clima che ci ha turbati e inquietati a tal punto da sentire la necessità di prendere una posizione precisa e raccontarlo nei nostri testi. A tal punto da citare in una delle ante della copertina interna una frase di Pier Paolo Pasolini.
Le cose da dire erano tante.
Il disco si apre con il brano Il sindaco dedicato a Mimmo Lucano sulla vicenda di Riace.
Nero parla invece del ritorno di un’onda nera sempre più forte che ricorda quella del fascismo.
Manifesta è a tutti gli effetti un manifesto poetico-culturale. Il brano è dedicato anche al movimento femminista Non una di meno.
Brecce, Elegiaca e Quiete anche se meno espliciti sono in maniera diversa degli inni alla bellezza, alla capacità delle donne e degli uomini di trasformare le cose e lasciarsi trasformarsi da esse.
I brani più intimisti sono: Oceano madre, visionario e surreale e 01.52a.m dedicato alla figlia appena nata di uno dei componenti della band.
Portami qui è un brano strumentale, una sorta di viaggio che attraversa i paesaggi sonori dell’album e conduce l’ascoltatore verso un nuovo spazio sonoro, nello specifico verso la bonus track Son la Mondina, son la sfruttata, che chiude la scaletta.
La decima traccia dunque nasce dalla collaborazione con lo storico coro delle Mondine di Novi che a loro volta hanno realizzato un disco chiedendo a vari artisti, tra cui Paolo Fresu, Ginevra di Marco, e La Metralli di riarrangiare alcuni brani del loro repertorio. In questa traccia cantano anche Le Chemin des femmes, coro che Meike, cantante de La Metralli, dirige.
Il brano si distanzia molto dal resto del disco ma rimane fortemente in continuità con i temi degli altri brani.
Musicalmente il brano popolare è stato riletto in chiave afrobeat e electro-soul.
La Metralli, collaborando da anni alle produzioni artistiche/performative di Amigdala, che si occupa di rigenerazione urbana, performing art e arte pubblica, produce questo nuovo album mettendosi in dialogo con temi, pratiche e luoghi che il Collettivo Amigdala di Modena, tocca e sviluppa nell’ambito delle arti performative e contemporanee.
Il disco è stato prodotto da Amigdala e dal Centro Musica – Comune di Modena, attraverso il progetto Sonda, con il contributo della Regione Emilia Romagna (L.R. n. 2 del 16 marzo 2018 Norme in materia di sviluppo del settore musicale).
Una collaborazione che nasce nel 2018 quando il Centro Musica di Modena, con il suo progetto Sonda Club, aveva prodotto su vinile il singolo “Ellittica” de La Metralli insieme al singolo ”Augh” di Mara Redeghieri, all’interno di una collana di 4 vinili firmata appunto Sonda Club.
SONDAcase: Nicholas Merzi
“Nasco nel 1985. Dopo undici anni e un’infanzia senza calcio prendo in mano la chitarra…devo ancora riappoggiarla”.
E’ l’ironico incipit della bio di Nicholas Merzi, cantautore carpigiano che a SONDAcase presenta il suo ultimo lavoro Metti le scarpe al tuo cane uscito il 10 gennaio e anticipato pochi giorni prima dal singolo Marghera.
Tredici canzoni per un disco pop/rock frutto di due anni di lavoro tra l’Emilia e Londra e della collaborazione con il produttore Mirko Limoni.
Inside Band
Aspetti legali nel live e nella discografia.
9 e 16 ottobre, 7 novembre 2019; 21 febbraio 2020
INSIDE BAND è un percorso di orientamento, formazione e divulgazione rivolto ad artisti solisti e band che vogliano approfondire la propria conoscenza del music business.
Quattro incontri in quattro città della regione che affronteranno due tematiche fondamentali del percorso musicale:
– l’attività live: aspetti fiscali e previdenziali, la Siae e le altre società di gestione dei diritti, la pirateria musicale;
– l’attività discografica: i diritti degli artisti interpreti ed esecutori, i rapporti con il produttore fonografico, le autoproduzioni, la distribuzione digitale.
- Mercoledì 9 ottobre: Covo Club, Bologna
- Mercoledì 16 ottobre: Bronson Cafè, Ravenna
- Giovedì 7 novembre: Splinter Club, Parma
- Venerdì 21 febbraio: Diagonal Loft Club, Forlì
Tutti gli incontri si terranno alle ore 18 e saranno a ingresso libero e gratuito.
Gli incontri saranno condotti da Andrea Marco Ricci, presidente dell’Associazione Note Legali.
Il Corpo Docenti: SONDAinONDA
Povere Bestie è il primo album de Il Corpo Docenti, uscito a fine gennaio. Nove brani che raccontano l’avere vent’anni e i passaggi che ne seguono: dalla periferia alla città, dalle superiori all’università e poi mondo del lavoro. Il disco è stato prodotto da Divi – voce e basso dei Ministri – e anticipato dall’uscita di tre singoli.
Ascolta Astronave in versione acustica che Il Corpo Docenti ci ha lasciato a fine intervista.
Lei, (No) innocence: SONDAinONDA
Lei, (No) innocence è un duo con base a Bologna che fonde elettronica e strumenti analogici. A fine 2018 ha pubblicato per A Buzz Supreme il primo lavoro discografico, Innocence, un concept sulla purezza e la solitudine. Esattamente un anno dopo esce Solitude is the playfield of Satan, un ep con quattro brani.
Due parole per definire il loro genere: dark ambient.
Ascolta il brano In a Wood Overflown by Lanterns tratto dall’ep Solitude is the playfield of Satan
SONDAcase: Particles
I Particles nascono nel 2013 e, dopo un periodo iniziale in cui suonano cover, si dedicano alla scrittura di brani originali di stampo alternative/punk rock.
Nel 2016 a La Tenda di Modena hanno la prima occasione di testare in pubblico i loro pezzi, in apertura ai canadesi Courage my Love.
In seguito il gruppo si chiude in studio per scrivere e registrare l’EP di debutto Eyes on me contenente 5 brani e pubblicato nel 2018.
A giugno 2019 esce il nuovo singolo Darker, brano che viene presentato in apertura per questo showcase di Sonda.
Sonda Club: i singoli in vinile 2019
Sonda Club torna anche nel 2019 con una accoppiata di singoli in vinile a tiratura limitata (300 copie) dal colore bianco e verde. La formula rimane invariata. Un artista affermato della regione Emilia-Romagna, presente sul lato A, sostiene un giovane musicista con un brano inciso sul lato B.
La scelta del giovane artista, come sempre, è nelle mani di chi ha sposato la finalità di questo progetto, la star del lato A, che ha potuto ascoltare diversi iscritti al progetto Sonda e scegliere chi meritava di comparire insieme ad un suo pezzo.
I prescelti di quest’anno sono Moriel e Maru, rispettivamente con Salvami e Dove dormi. Due realtà di un sottobosco regionale sempre vivo e vegeto, che continua imperterrito a produrre nuova musica e nuovi talenti.
Due facce della stessa medaglia, quella di un pop elegante figlio degli anni ’10, che pesca sapientemente dal passato con uno sguardo rivolto al futuro. Storie calate nella realtà quotidiana, tra momenti di estasi e disperazione.
Gli artisti affermati presenti sul lato A sono delle superstar della musica italiana: Alice e Lo Stato Sociale.
Alice con Dimmi di sì è sul lato A del singolo in vinile bianco, un colore perfetto per l’atmosfera elegante di un brano contenuto nell’album Exit dell’artista forlivese. Poi ripreso nel disco del 2000 Personal jukebox. Una canzone che mette in evidenza la voce di Alice, tra le più suadenti in circolazione dalla fine degli anni ’70.
Lo Stato Sociale con Sentimento estero è sul lato A del singolo in vinile verde scuro, un colore che mette in risalto lo spirito giocoso che da sempre avvolge la band bolognese. Un gruppo che riesce a farci ballare raccontando storie da sberle in faccia. Il brano è contenuto nella colonna sonora del film di Luca Miniero Attenti al gorilla e vede la luce in formato fisico per la prima volta proprio sul singolo di Sonda Club.
I vinili Sonda Club sono distribuiti gratuitamente e possono essere ritirati presso la sede Centro Musica.