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SONDAcase: gli appuntamenti 2019

Confermiamo quattro nuove date per il format SONDAcaseUn’evoluzione delle tradizionali interviste di SONDAinONDA, in cui si tralasciano un po’ le parole e le domande per dare più spazio alla musica, ospitando ogni volta un artista di Sonda in uno showcase acustico, un mini live con cui presentare in maniera più completa la propria musica.

I prossimi appuntamenti:
– mercoledì 2 ottobre: Le Piccole Morti
– giovedì 24 ottobre: Fucking Cookies
– giovedì 5 dicembre: Particles

Gli showcase, aperti al pubblico e ad ingresso gratuito, si terranno presso il Centro Musica/71MusicHub di Via Morandi 71 a Modena, alle ore 19.
L’ingresso del pubblico è consentito dalle 18.30 alle 19 poi le porte verranno chiuse per consentire la registrazione audio/video dello showcase.

La Metralli: presentazione del cd “Ascendente”. La Torre, 12 dicembre

Giovedì 12 dicembre, ore 21 – La Torre, via Morandi 71 (Mo)
LA METRALLI: presentazione del cd Ascendente
opening acts: Angus Mc Og

Il nuovo disco de La Metralli“Ascendente”, si pone in continuità con il processo artistico maturato nei primi tre dischi, confermando la vocazione alla trasversalità del gruppo rispetto ai generi e musicali, con un forte interesse per le sperimentazioni sonore e un’attenzione alla qualità del suono, agli arrangiamenti, ai testi e alla voce.
Il disco è stato prodotto da Amigdala e dal Centro Musica – Comune di Modena, attraverso il progetto Sonda, con il contributo della Regione Emilia Romagna.
Una collaborazione che  nasce nel 2018 quando il Centro Musica di Modena, con la sua collana Sonda Club, aveva prodotto su vinile il singolo “Ellittica” de La Metralli insieme ad ”Augh” di Mara Redeghieri.

Ingresso gratuito. Clicca qui per prenotare

“Senza l’opportunità che il Centro Musica e la Regione Emilia-Romagna ci hanno offerto, difficilmente avremmo potuto realizzare Ascendente, il nostro quarto album. Abbiamo colto questa occasione come un grande dono e allo stesso tempo come il riconoscimento del nostro lavoro, che da anni portiamo avanti con umiltà e investendo al massimo le nostre energie.
La partecipazione alla produzione resa da Amigdala, associazione culturale modenese che si occupa di rigenerazione urbana e performing art è una presenza che aggiunge valore a questo progetto”.
La Metralli

Hygge: SONDAinONDA

Hygge è una parola danese che indica tutti quei momenti della nostra vita in cui viviamo qualcosa di significativo, di positivo. Ed è il nome che Antonio, giovane cantautore potentino di base a Bologna, ha scelto per suo progetto solista.
Il 15 novembre è uscito il suo singolo di debutto – Jacopo – che Antonio ha suonato per noi, a fine intervista, in acustico.

SONDAcase: Fucking Cookies

Una ritmica decisamente punk combinata con una lap steel che introduce elementi blues del delta del Mississippi, una chitarra ritmica e una voce femminile.
I Fucking Cookies propongono un set energico e senza fronzoli; melodie semplici e sporche, basate in gran parte su tre accordi, nella migliore tradizione punk!
La band ospite di SONDAcase ci regala 9 brani tratti in prevalenza dall’ultima lavoro discografico The Dark Side Of The Cookies.

GROUND CONTROL: Untied

Tanta energia da incanalare nel modo giusto per mettere a fuoco lo scatto perfetto. Sferzate chitarristiche glaciali, distorsioni e ritmi serrati. Una commistione di stoner, hardcore e psichedelia, una voce rabbiosa, a tratti rancorosa, a tratti rassegnata. Questi sono i Ground Control, che con il debut album “Untied” partono dalle sonorità di Bowie e Reed per approdare a territori ben lontani, tra Queens of the Stone Age e Nine Inch Nails. Nonostante i paragoni internazionali, suggeriti dalla band stessa, troviamo la produzione molto vicina a quella di una scena post hardcore emiliana, ancora florida e attiva, dalla quale il quartetto reggiano potrebbe cogliere a piene mani. Di tanto in tanto la band sorprende con accostamenti spiazzanti, quando una mitragliata post rock sfuma in un riff blues (First Fire), oppure quando il basso segue la batteria in ritmiche a tratti math rock, con gusto e affiatamento (Italiani Brava gente). La presenza della lingua inglese, tutto sommato un plus trascurabile, non stona con il cantato in italiano, lirico, affannato, che quasi fa desiderare una maggiore sguaiatezza. Nota di merito per i campionamenti vocali, che incorniciano e impreziosiscono un ottimo primo lavoro.

(Autoprodotto) CD

GROOVE CONNECTIONS: FreeGo

Rock is dead, punk is dead: i proclami sulla morte di questo o quel genere musicale guarda caso non hai mai toccato il funk, che come le braci ancora accese sotto alla cenere continua a sopravvivere in un sottobosco musicale di musicofili e appassionati. Perché alla fine, come ci hanno insegnato Pharrell e i Daft Punk qualche anno fa, all’uomo della strada battere il piedino e muovere i fianchi piace, sempre e comunque. E lo sanno bene i Groove Connection, formazione modenese che nel funk ha sempre creduto, portandolo in lungo e in largo nei locali della provincia (e non solo). Il pregio di questo ensemble è però anche il suo limite, ovvero quello di essere una jam band, e di fare brani solamente strumentali. Insomma, questo primo EP “FreeGo” è bello, ma non riesce ad essere più che la fotografia di una jam session, o un prodotto per gli amanti del genere. Sicuramente, e forse è anche il suo intento, si tratta però di un ottimo biglietto da visita per convincervi ad andarli a vedere dal vivo, o a chiamarli nel vostro locale.

(Autoprodotto) CD / Digitale

THE GLAN: Fuss

I The Glan costruiscono il loro suono partendo dagli anni 80, sino ad arrivare ai giorni nostri, proponendo una formula contemporanea ed immediata.
“Fuss” è un disco post punk nell’attitudine e indie nelle sonorità.
Pare quasi che, inizialmente, gli arrangiamenti sfiorino a tratti i Bloc Party di Silent Alarm, per poi convincere particolarmente quando virano su dissonanze cupe, atmosfere dark e aperture post rock. Basta un primo ascolto per capire che questo disco è fatto per essere ascoltato dal vivo, avvolti dal muro di suono (Hide Your Weapon), trascinati da cori da stadio emozionanti (Stormy Weather) e da un senso di “liberazione” da sé stessi che permea l’intera musica dei The Glan.
Questo perché “Fuss” è un disco che parla di nuovi inizi, fiducia, insicurezza e coraggio.
“Le cose non vanno sempre come abbiamo pianificato, l’importante è reagire con appropriate contromisure…perché da ogni nube trapela un contorno argentato”.

(Autoprodotto) CD

GIVE VENT: Days like years

Il modenese Marcello Donadelli è Give Vent (dare sfogo) e noi chiediamo venia se siamo arrivati un po’ lunghi a recensire il suo album d’esordio ma così è. Give Vent è un cantautore che esprime il suo “disagio” con testi in inglese e ascoltando il suo disco sembra di trovarci di fronte ad un artista folk rock di Minneapolis o di Manchester, che ha attinto a piene mani dal punk (attitudine), dalla lezione di gente come Billy Bragg e dalla nuova scena che ha i suoi punti di riferimento anche nei Mumford and Sons. Il disco parte in sordina per poi esplodere con “More than a self destruction”, tutta da canticchiare e godersi, per poi tornare a sonorità più intime e riesplodere con “Times to wait”. In tutto otto brani da cucirsi addosso come un guanto di pelle stretto stretto. Per coloro che amano la musica cantautorale americana, la scena poetica inglese, Give Vent è il loro artista. Complimenti anche per la veste grafica. Il cd è racchiuso in un booklet di grande formato con i testi, ma dentro la busta potete trovare anche una mini fotografia ed una stampa che cambiano (suppongo) ad ogni copia. Grande ed impegnativo lavoro. “The winter will have an end” potrebbe diventare la colonna sonora delle vostre giornate. Fateci un pensierino.

(diNotte Records) CD

GIACK BAZZ: Giack Bazz is not famous

Federico Giacobazzi, Giack Bazz, è bravo. Forse anche troppo. Il suo ultimo lavoro si presenta racchiuso in un foglio di quotidiano che contiene il cd, due 45 giri, un adesivo, una copertina ed il download su bandcamp. Esistono tre versioni diverse di questo pacchetto che cambiano per il colore dei vinili e per la copertina che li contiene. Insomma un grande lavoro non solo musicale ma anche grafico/concettuale. Arrivando, invece, alla musica vera e propria bisogna prendere per buone le parole con le quali Giack si presenta: “Musicista professionista e creatore di mondi e parole (wor(l)ds)”, perché in questo lavoro c’è un pianeta brulicante di persone che fanno cose, che amano o si disperano, che vorrebbero raccontare o essere raccontate. C’è Devembra Barnhhart e la sua Jaguar vintage, c’è James White, c’è l’America sterminata, ci sono i social network, la brexit, ci sono le fake news, la fama, il successo, c’è la stanchezza mentale dopo una opera rock, c’è Federico che con la musica esorcizza i suoi demoni. Bazz non è famoso ma forse un giorno potrebbe diventarlo. Noi glielo auguriamo. Con tutto il cuore.

(Autoprodotto) CD + DOPPIO 45

FERORMONI: Un segno più forte

Ferormoni è un duo, un progetto artistico nato nel 2014 dall’incontro fra Tommaso Crisci (musicista e compositore) e Monica Marini (autrice di testi musicali e poesie), che in quattro anni di sperimentazioni sonore e poetiche hanno dato vita a questo esordio “Un segno più forte”, titolo quanto mai identificativo della passione con cui affrontano la materia musicale. Il disco, nel complesso, è scuro e marcatamente elettronico come i riferimenti che delineano, nelle parole dei due stessi autori, il loro background artistico: Nick Cave, Garbo, Subsonica, Sylvia Plath, Tuxedomoon, Cure. Bisogna essere ben chiari, la musica di Ferormoni non è quasi mai orecchiabile, facile, piacevole… ma d’altra parte si tratta di musica di ricerca, non potrebbe essere altrimenti. È espressione artistica, e come tale non ricerca il consenso a tutti i costi. Quello che è certo che è i due, pur lavorando spesso a distanza, sono riusciti a creare un mondo musicale ben definito e personale, il che non è poco.

(Autoprodotto) CD