Il Centro Musica ripropone quest’anno gli incontri con i valutatori del progetto Sonda. La nostra intenzione è quella di portare a conoscenza degli iscritti di Sonda, e più in generale dei musicisti interessati, le varie figure professionali della filiera musicale. I valutatori di Sonda coprono i diversi aspetti del mercato musicale e possono fugare ogni dubbio o perplessità nel loro specifico campo professionale. Gli incontri, rivolti principalmente e musicisti e gruppi musicali, sono aperti a tutti. Si svolgeranno di pomeriggio e ruoteranno principalmente attorno agli ascolti dei brani; tutti potranno far sentire un proprio brano e avere una sorta di ‘report’ in diretta dai valutatori.
• 12 aprile 2014, dalle 14 alle 18
Incontro con Luca Fantacone (direttore marketing Sony Music); Roberto Trinci (Head of A&R Sony/EMI Publishing)
• 1 marzo 2014, dalle 14 alle 18
Incontro con Daniele Rumori (Direttore artistico Covo Club)
• 25 gennaio 2014, dalle 14 alle 18
Incontro con Marcello Balestra (Produttore-editore musicale); Marco Bertoni (Produttore, musicista); Carlo Bertotti (Produttore, autore); Giampiero Bigazzi (Discografico Materiali Sonori, musicista).
Gli incontri si terranno presso il Centro Musica (Via Due Canali Sud 3 – Modena) dalle 14 alle 18. Ingresso gratuito.
Prima delle vacanze di Natale SONDAinONDA ospita Nia, la cantante del gruppo Bolognese Burlèsk nonchè solista e docente presso la Music Academy di Bologna. I Burlésk nascono nell’ottobre del 2010 ed il primo anno è dedicato alla fase di composizione e arrangiamento dei brani e alla ricerca di una rifinitura stilistica dell’immagine e lo stile dei Burlèsk. Nascono così i primi singoli del gruppo, “Gocce d’ Inchiostro” e “La Solita Bugiarda”, home recording presso Elvio Rocchi, mixaggio e master da Roberto Priori (883).
A partire dal maggio del 2011, successivamente all’incontro con il chitarrista, compositore e studente del Dams-Musica, Alter Sadovnic, la band attraversa una metamorfosi nella formazione. La tastiera viene sostituita da un’ulteriore chitarra, alla ricerca di un sound più aggressivo e flessible, adatto alle nuove composizioni, ma senza abbandonare l’eclettismo e lo spirito dei brani iniziali. Angela e Alter, motivati dalle prospettive del rinnovato progetto, modellano la formazione definitiva della band. Così entrano a fare parte dei Burlèsk il chitarrista Marco Minzoni, il bassista Michele Lamacchia e il batterista Paolo Parravicini. A Luglio del 2012 viene registrato il nuovo singolo “Effetto Serra”. Successivamente vengono eseguite le riprese del primo Videoclip ufficiale della band realizzato dai Dirty Drunks (Stefano Lalla, Cristiano Novelli). Con il Videoclip di “Effetto Serra” i Burlèsk partecipano a diversi Contest tra cui il Festival della Musica del Macondo, il Casting per le Notti Bianche di Bologna e il B-Nervous Music Contest. Attualmente la band è impegnata con concerti a Bologna e dintorni, la registrazione del loro primo Album e le riprese del Videoclip del prossimo singolo.
Stefano Casoli Inizia la sua carriera musicale esibendosi con alcuni gruppi musicali nella zona di Reggio Emilia, Modena, Parma e Bologna, dall’età di sedici anni. Dopo alcune prime esperienze all’interno di tribute-band, ad un tratto Stefano sente il bisogno di proporre brani inediti. Polistrumentista, iniziò a collaborare con un progetto rock/roots di brani originali firmati dal cantautore reggiano Fabio Gualerzi, gli Statale 9, in qualità di batterista ed arrangiatore, proponendo un repertorio cantautoriale in varie manifestazioni musicali emiliane guadagnando numerosi passaggi radiofonici su RadioReggio e K-Rock Radio, note stazioni radiofoniche dell’Emilia Romagna. Attualmente colllabora come autore, chitarrista, cantante e batterista nel progetto Nuovo Delirio, band che propone un repertorio in lingua italiana di brani inediti; nel loro primo EP hanno collaborato con Lucio Boiardi Serri, fonico di artisti come Luciano Ligabue (Mix di “Arrivederci Mostro” Acustico, premio Luigi Tenco 2011) e Lucio Dalla. Nel 2013 Stefano si propone anche come cantautore e a SONDAinONDA ci parla proprio di questo nuovo percorso solista regalandoci la versione acustica del brano Elena.
Tre bands di Sonda – Settembre Adesso, Soul Stirring Sound, Ex Presidenti – apriranno il concerto di Capodanno il 31 dicembre sul palco di Piazza Grande a Modena, a partire dalle ore 22.30.
Alle 23.30 Paolo Belli in concerto.
Chiki è un cantautore e produttore nato in Ghana che vive a Modena da dieci anni. La musica è la sua grande passione fin da bambino e già nel periodo in cui frequenta le scuole superiori acquista, grazie a un lavoro part-time, le attrezzature per il suo primo home studio. Dopo qualche anno collabora con American Records come artista e come autore per altri giovani indipendenti. Chiki spazia dalla musica dance al pop, dall’electro fino all’hiphop. Ha collaborato con artisti tedeschi noti nell’ambito rap/r&b come il rapper Carlprit e la band Cascada. Il suo video del brano My Lady Gaga ha già ottenuto oltre 200mila visualizzazioni su Youtube.
I Chicken Queens nascono alla fine del 2011 dalla grande passione per il blues di Matteo, il cantante chitarrista, cresciuto con i vinili del nonno, chitarrista pure lui. Dopo due cambi di batteristi Matteo riesce a trovare finalmente l’intesa perfetta con Luca, conosciuto durante una jam. Subito i due si mettono a lavorare alla stesura di pezzi proprio mescolando blues e garage creando una sonorità estremamente ruvida e primitiva. Dopo pochi mesi di sala prove, a ottobre 2012, il duo registra amatorialmente The Blues EP, con 4 tracce che già delineano il genere e le intenzioni della band. Segue un inverno ricco di live e con un intenso lavoro per migliorare l’affinità tra i due che fanno dell’improvvisazione sul palco una delle loro carte vincenti. Nonostante la giovane età il gruppo ha già in repertorio molti brani originali tra cui anche ‘The Edge of Fear’ che hanno registrato in versione acustica per il nostro canale Youtube.
Alesya esce con il nuovo singolo Dolce pioggia.
Dopo il debutto estivo con Notte Elettrica arriva in radio dal 15 novembre il nuovo singolo Dolce Pioggia, una rock ballad recentemente presentata nell’ambito del Pinktober all’Hard Rock Cafè di Firenze.
Il brano è stato scritto da Alesya , registrato e mixato alla Barchessa Bolivar di Rubiera (RE) da Marco Montanari che ha anche suonato le chitarre e curato la produzione artistica, con la collaborazione di Alessandro Costoli al basso e Gabriele Ferrari alla batteria.
Il progetto Karbonio14 è creato e condiviso da quattro artisti emiliani che evocano e interpretano l’immaginario sonoro del british‐pop: suoni caldi, apparentemente imprecisi, ma al tempo stesso curati, tipici della scena moderna inglese, che guarda al percorso tracciato da gruppi come i Coldplay. L’album di esordio “Tra le Luci Bianche”, uscito lo scorso Aprile, parla delle dinamiche che si generano quando un individuo è costretto a confrontarsi con qualcosa che è più forte di lui, sia questa una persona di cui è follemente innamorato o che ha definitivamente perduto, una dipendenza o qualcosa che non c’è più. In ogni traccia dell’album sono presenti due soggetti, quello narrante, l’io, e una controparte, non sempre identificabile in una persona, con cui il “protagonista” interagisce in diversi modi. L’album è il frutto di una lunga gestazione in due anni di lavoro, in vari studi di registrazione e frutto di tante collaborazioni tra cui Mistachic, Paolo Alberta, Luca Pernici, Fabrizio Barbacci, Andrea Mazzali e Marco Ligabue.
A fine intervista ci hanno regalato una versione acustica del brano “Un Tuffo Dentro al Cielo” che potete vedere e ascoltare sul nostro canale Youtube.
Dopo la prima, leggendaria intervista per SONDAinONDA, i Tange’s Time sono tornati per raccontarci la gestazione del nuovo album Un Agosto Senza Uova.
Per chi non li conoscesse i Tange’s sono un gruppo di Carpi le cui origini sono tuttora avvolte nel mistero. C’e chi dice che il gruppo esistesse già dai primi anni 90, durante i quali avrebbe realizzato, in maniera del tutto LO-FI, almeno 4 o 5 dischi, tutti rigorosamente irreperibili e con chissà quale formazione. È comunque solo dal 2007 che il gruppo trova la propria identità e inizia a suonare in pianta stabile, intraprendendo un intensa attività live atta a promuovere la propria musica: non un genere vero e proprio, ma un mix di musica delirante che si fa largo tra vari generi; alcuni potrebbero definirli, sbagliandosi, “demenziali”, di sicuro quello che non manca al gruppo è un attitudine rock, forse quasi punk.
Difficile in ogni caso descrivere i Tange’s Time a parole… i Tange’s Time vanno visti dal vivo. Già, perché è proprio sul palco che la band dà il meglio di sé, proponendo non un semplice concerto, ma un vero e proprio show capace di intrattenere e divertire gli spettatori; uno spettacolo delirante, ma allo stesso tempo innovativo e originale.
Al Diagonal Loft Club hanno suonato tra gli altri: Matt Elliott, The Dub Sync, Little Dragon, Subsonica, Marco Parente, Gala Drop, Paolo Benvegnù, Like a Stuntman, Oh No Ono, Manuel Agnelli, Le Luci della Centrale Elettrica. Ha una capienza di 200 posti e si trova in viale Salinatore 101 a Forlì. Per informazioni: info@diagonaloftclub.it – tel. 338.3269866.
Paolo Spaccamonti live
“Il Diagonal Loft Club nasce nel dicembre del ‘95 da un pezzetto degli ‘attivisti’ che organizzavano le serate Ex-Machina a Forlì. Era una specie di collettivo informale in cerca di un luogo proprio. Così alcuni di questi ragazzi ristrutturarono e misero a norma gli spazi che ancora oggi sono quelli del Diagonal Loft Club. In origine la forma societaria era la cooperativa e il locale fu affiliato all’ARCI. Nonostante i parecchi cambiamenti di personale e di gestione avvenuti in quasi 17 anni di attività, il Diagonal Loft Club è sostanzialmente rimasto fedele alla visione (e missione) di allora”, ci dice con entusiasmo Davide Fabbri, che prosegue: “Dal punto di vista – diciamo così – oggettivo ci sono alcune caratteristiche del locale che limitano l’organico delle band a 4/5 persone e che scoraggiano dall’ospitare gruppi con eccessivo volume dal palco. Se a questo aggiungiamo la particolare predilezione dello staff per le sonorità elettroniche, viene fuori una programmazione orientata su piccole band con un’importante (ma non esclusiva) componente tecnologica/elettronica. Cerchiamo di portare sul nostro palco gruppi stranieri in tour in Italia, che molto spesso hanno le caratteristiche appena menzionate. Poi, ovvio, capita che ci innamoriamo anche di progetti folk particolari e altre situazioni più comuni”. Davide, dal canto suo, ha ovviamente una visione di cosa significhi ‘direzione artistica’: “è una questione delicata, direi che la vivo come un totale arbitrio dalla forte ricaduta politica. Posso affermare che reputo riuscita una scelta artistica quando tutti (band, pubblico, tecnici, baristi, ecc.) sono felici di quello che sta accadendo e nel modo in cui accade. Credo che la direzione artistica di un posto come il nostro abbia tanto a che fare con la diplomazia e la capacità di mediazione quanto con la visione e l’azzardo”. Una sua disamina sul mondo dei live è saldamente ancorata alla realtà: “Pensando in generale mi viene da dire che la proliferazione di band, booking, etichette e promoter abbia sfilacciato e livellato verso il basso tutta la questione, perlomeno per quanto riguarda spazi come il nostro. è molto bello avere a che fare con la musica in qualche modo, questo lo capisco bene, ma non è perché hai un indirizzario che sei un promoter, o perché ti prestano una stanza in un circolo che diventi un locale. Questo solo per dire che di situazioni a costo zero rette esclusivamente sulla buona volontà ne abbiamo viste nascere e morire parecchie. Quello chiamato il business dei live è una cosa complessa che va dalla dotazione tecnica ai permessi per gli spettacoli, passando naturalmente dal compenso degli artisti al biglietto d’ingresso (il Diagonal Loft Club è a ingresso gratuito da sempre), fino alla richiesta di finanziamenti. La questione strettamente economica invece è alquanto semplice, ci sono pochi soldi. E questo lo sanno tutti. Ma mettere gli artisti nelle condizioni di fare un bel live, avendo cura di loro può, in qualche modo, compensare quello che economicamente è venuto a mancare nel tempo”. Infine ci cita due locali degni di nota: “Starei in zona e dico Area Sismica e Clandestino”.
Davide Fabbri
Un grande concerto è stato sicuramente quello dei portoghesi Gala Drop qualche mese fa, band incredibile, con tanto di sigarette accese sul palco (in Portogallo è ancora ammesso) e rimozione del furgone per divieto di sosta. Fu pessimo, invece, quando due artisti italiani più che navigati (non farò nomi) si lamentarono del chiacchiericcio del nostro pubblico, così poco “rispettoso” della loro maestria.
Laclinica nasce nel dicembre 2022 a Bologna come laboratorio di musica strumentale. Funky deformato, psichedelia, post-rock e noise convivono con folclore, rumoristica e frammenti di…
Dani What è il nome d’arte del cantante e musicista reggiano Danilo Cosa. La sua attività in ambito musicale segue un percorso decisamente eclettico: nel…