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ERO: Fermo Immagine

Ero copertina

Gli Ero sono una rock band di Carpi. Esistono dal 2011 e ogni componente del gruppo arriva da precedenti esperienze artistiche. Infatti, non preoccupatevi se ascoltando “Fermo immagine” vi ricorderete i Coldturkey, perché Simone Magnani è la stessa persona dietro al microfono. Qui però il rock è più arcigno e la sua voce più cattiva. Qui c’è una sana propensione per il sudore. Non mancano a dire il vero alcuni momenti di tranquillità sonora che ben si alternano ai passaggi più duri. Gli Ero con “Fermo Immagine” dimostrano di avere le carte in regola per togliersi diverse soddisfazioni. Consigliato agli appassionati che possono ascoltare dai Linkin Park ai Litfiba. Gli Ero chiedono, fin dal titolo, di fermarsi e ascoltare il loro disco. Prestando la giusta attenzione ci si accorgerà che queste canzoni possono diventare il nostro pane quotidiano (Alberto Camerini docet). “Il santo”, “Tina”, “Sali e scendi”, “La macchina del tempo” e “Non ne vale la pena” tra i brani da segnalare. Uno spaccato di vita. Un fermo immagine.

(Zeta Factory/Venus) CD

Festa della Musica 2013

festadellamusica2013Sonda Stage all’interno della Festa della Musica 2013 a Modena.

Sul palco di Largo Muratori si esibiranno cinque artisti di Sonda, a partire dalle 18.30: Master Of Confusion, Ero, Natan Rondelli, Ex Presidenti, Exit Limbo.

Ero

Ero in tour per presentare il nuovo cd “Fermoimmagine”: 17 ottobre ospiti di Marco Moser a K-Rock Radiostation, 19 ottobre presentazione live al Kalinka di Carpi, a novembre live ai Vizi del Pellicano di Fosdondo (RE) e al Tunnel di Reggio Emilia in date da definire, infine il primo dicembre live al Caffè del Teatro Astoria di Fiorano Modenese.
Il sito web di Ero
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Ero – SONDAinONDA

Oggi SONDAinONDA presenta Ero. Gli Ero sono una band che si forma nel marzo 2011, a Carpi, dall’incontro di Simone Magnani (ColdTurkey) con Enrico Gherli (Tange’s Time), Mattia Crepaldi (Angus Mc Og), Luca Righi e Marco Manfredini.

Ero come la sacerdotessa di Afrodite che si innamora di Leandro e che lo aspetta nella sua torre al di là del fiume, invano. Ed è già la scelta del nome stesso che richiama la poetica che si ritrova nei testi, in italiano, di una band rock, che ci racconta della vita “subita” che lascia inermi, aprendo la strada a mille spunti di riflessione.

Nell’attesa dell’album  a cui stanno lavorando, vi lasciamo all’intervista di Andrea Tinti agli Ero e, a seguire, L’epitaffio in free download.

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