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Tange’s Time – SONDAinONDA

Primo gruppo, sentirete dire nel video, in realtà secondo in ordine di pubblicazione (ma capirete tutto guardando l’intervista), intervistati per la rubrica SONDAinONDA, ecco i Tange’s Time.

E’ normale rimanere un pò storditi e sorpresi se questa è la prima volta che vi imbattete nei Tange’s Time: “dove sono capitato?”, “chi sono loro, che ne sarà di me?” sono tutti quesiti normalissimi al primo impatto… Eh si perchè durante i loro concerti è possibile vedere animali aggirarsi su un palco in stile bucolico, in uno spettacolo delirante, ma allo stesso tempo innovativo (sul palco appaiono “Orsi Neri” e “Maiali col cappello da Chef” e si arrivano ad inscenare i “Funerali di Laura Palmer”).

E mai ti aspetteresti di sentire canzoni con testi di denuncia sociale vera e propria, come “Frutta”: ascoltare per credere! Basta essere molto attenti alle parole… E non è sempre facile perché l’allegria che emanano i Tange’s prende il sopravvento, e seguire i testi mentre ci si diverte non poco, è molto, ma molto difficile… Ma vi chiediamo un sacrificio, vi promettiamo che ne varrà la pena.

E se non vi è bastato sentirli dal vivo per capirli fino in fondo, potete sempre guardare i video delle loro canzoni dai titoli estremamente esplicativi (ad es.: “Sei morta dentro una sporta”) che non lasciano adito ad alcun altro tipo di perplessità.

I Tange’s Time nascono nel 1994, realizzano in maniera del tutto lo-fi i primi dischi: “Tempo di Tange” (’94); “Neverending Story” (’96); “Skluf” (’98); “Il lato b ed altri inediti” (’00); “Tangerina” (’04). Finché nel 2008, spinti dal supporto dei loro innumerevoli fan, decidono di realizzare il primo vero EP autoprodotto dal titolo: “Termometro per uso felino”, 8 tracce suonate da Enrico Poli al basso, Enrico Gherli alla chitarra, Diego Dessi altra chitarra, Pietro Vecchi alla batteria, Simone Tangerini alla voce, Luis Calzolari alle marachelle ed ai travestimenti.

La video intervista che segue servirà a farvi capire quanto scritto finora, ve l’assicuriamo. Non resta che guardarli ed ascoltarli.

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